Dimagrire mangiando: piano alimentare inverso

·2 minuto per la lettura
reverse diet
reverse diet

Cos’è la reverse diet? Alcuni ancora non conoscono questa dieta che vede come protagonisti i temutissimi carboidrati. Ma in che modo? Come funziona esattamente?

Reverse diet: cos’è?

La reverse diet è la dieta più indicata per quelle persone che da tempo si sacrificano e tentano di dimagrire attraverso diete anche molto restrittive ma, ciononostante, da un certo punto in poi non riescono più a perdere peso. Quello che la reverse diet permette è infatti di aggiungere alla dieta, step by step, i carboidrati di cui il corpo ha bisogno. Diete ipocaloriche seguite per troppo tempo possono infatti provocare un rallentamento del metabolismo, e per questo motivo non si riescono più a ottenere miglioramenti fisici.

Attraverso la reverse diet si possono aumentare, di settimana in settimana, le dosi di carboidrati da ingerire di circa 10-20 grammi, fino ad arrivare al periodo di mantenimento. E’ questo aumento dilazionato che permette al metabolismo di non subire un “blocco”, e anzi lo accelera e migliora gli equilibri ormonali.

Cosa mangiare

Non esiste una dieta unica che possa andar bene per tutti quelli che vogliono sottoporsi alla reverse diet. Senza dubbio è importante suddividere le calorie – e dunque i carboidrati – con grande precisione. Anzitutto va calcolato il proprio fabbisogno energetico con l’aiuto di uno specialista, valutando la quantità di massa magra e grassa.

Quel che è sicuro, è che le calorie non vanno aumentate repentinamente: questa dieta funziona perché esse vengono aggiunte gradualmente, con ritmo settimanale, e di volta in volta in piccole quantità. Proviamo a osservare un esempio di dieta:

  • a colazione non può mancare un bicchiere di latte, una frittata e qualche frutto secco per i primi quattro giorni. Nel weekend accanto al latte si potrà preferire una fetta biscottata con marmellata.

  • Allo stesso modo, nei giorni infrasettimanali gli spuntini mattutini o pomeridiani prevedono rispettivamente frutta secca e yogurt. Nel weekend alla frutta secca si può sostituire una mela o un’arancia.

  • A pranzo non mancano le proteine: carne di manzo, pollo, ma anche ricotta e pesce. Il tutto accompagnato da verdure – broccoli, carciofi, carote, melanzane – e frutta secca. Infine, nel weekend potete concedervi riso o pasta, sempre seguito da verdure e un po’ di pane integrale.

  • A cena è il pesce il protagonista: orata, salmone, spigola, merluzzo sono i consigliati. Sempre accompagnati da verdure e frutta secca, anche nel weekend, durante il quale possiamo aggiungere pane integrale.