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1. Le normative per il bagno

La normativa nazionale che regola le questioni legate all'ambiente del bagno, il Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975, come detto, indica alcune delle misure minime da rispettare nella progettazione e costruzione della casa, ma non le misure per il bagno, che possono variare in base alle indicazioni dei Regolamenti Edilizi comunali.

  • La normativa, all'articolo 7, ricorda invece come il bagno debba essere dotato di un'apertura verso l'esterno per il ricambio dell'aria oppure di impianti per la ventilazione e l'aspirazione meccanica. Per quanto riguarda le misure minime e massime, quindi, si deve fare riferimento ai Regolamenti Edilizi dei singoli comuni.

Per fare un esempio, il Comune di Milano, nel testo del Regolamento Edilizio approvato nel lugli del 1999 e attualmente in vigore, prevede che il il primo o unico bagno della casa debba avere una superficie minima di 3,5 metri quadrati e, se la casa è più ampia di 70 metri quadrati, il bagno dovrà avere un lato corto di 170 cm.

Credits: homify / Tucommit

Dimensioni Minime Bagno: Normativa e Regolamenti

In questo Libro delle Idee ci occuperemo del bagno e in particolare delle misure minime che un bagno deve possedere per essere a norma. Perché è vero che architetti ed esperti nella programmazione dei bagni cercheranno di trovare le migliori soluzioni possibili dato lo spazio a disposizione, ma è anche vero che il bagno, essendo un ambiente della casa cone esigenze e caratteristiche tecniche speciali rispetto agli altri ambienti, deve seguire una serie di parametri precisi e unici.

Questi parametri sono raccolti in una normativa, il Decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975 dedicato a rettificare e regolare, a livello nazionale, le questioni relative alle misure e alle altezze minime del bagno, alle sue caratteristiche minime da un punto di vista legale in termini di requisiti igienico sanitari.

Oltre a questo importante strumento legislativo, poi, le questioni legate alle misure minime per un bagno a norma sono regolate a livello locale dai Regolamenti Edilizi emanati da ogni singolo Comune e regolare le questioni legate alle misure, ai materiali, alla costruzione degli edifici e in particolare di quelli destinati a usi abitativi.

E se queste norme si occupano direttamente di stabilire quali siano le misure minime e massime per un bagno a norma, non si occupano però delle distanze che dovrebbero separare i vari elementi del bagno, della loro posizione e ingombri perché la fruizione del bagno sia sicura ed efficace. Queste si ritrovano in un'altra normativa nazionale, il D.M. 236/89 che si occupa delle questioni legate all'accessibilità degli spazi interni dell'edilizia residenziale privata.

Come vedremo, l'insieme di queste indicazioni contribuiscono a definire le misure per un bagno a norma: vediamole insieme. Seguiteci!