Diplo denunciato da un’altra donna per stupro

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Diplo è stato denunciato da un’altra donna per violenza sessuale.

La vittima ha rivelato di essere stata costretta con la forza a praticare del sesso orale al DJ.

A TMZ la donna ha raccontato di essere stata invitata con alcuni amici a un after-party, in seguito a un concerto di Diplo a Las Vegas, nel 2019.

Dopo averle fatto fumare della cannabis e bere dell’alcol, l’artista pare abbia chiesto alla donna di seguirlo in uno spazio privato, mentre la security invitava il resto degli ospiti a lasciare la festa.

Un amico della donna si sarebbe rifiutato di andarsene senza di lei, ricevendo da una guardia un pugno in faccia.

L’accusatrice è inoltre convinta di essere stata filmata dal DJ mentre eseguiva il rapporto orale.

Il legale di Diplo, Thomas Wesley Pentz all’anagrafe, ha rispedito al mittente ogni accusa, definendo «oltraggiose» le affermazioni della presunta vittima.

Un mese fa, il cantante era stato denunciato per un reato simile da una presunta amica, Shelly Auguste.

«Questa denuncia è completamente oltraggiosa, spudoratamente falsa e anche del tutto prevedibile, dato che ripete semplicemente la stessa identica affermazione già fatta dall'amica (di Diplo, ndr) Shelly Auguste, una donna che ha importunato il signor Pentz e la sua famiglia per più di un anno e che ha ripetutamente violato l'ordine restrittivo emesso contro di lei», ha dichiarato a TMZ l’avvocato Bryan Freedman.

«Abbiamo prove inconfutabili che si tratta di un esposto completamente infondato e lo dimostreremo in tribunale il più rapidamente possibile per porre fine a questo ricatto della signora Auguste e i suoi complici una volta per tutte».

Auguste ha raccontato alle autorità di aver conosciuto Diplo via Twitter quando aveva appena 17 anni. I due si sarebbero scambiati foto di nudo esplicito per alcuni anni, finendo per incontrarsi per la prima volta nel 2018, quando lei aveva 21 anni. Nella circostanza Diplo costrinse la ragazza (all’epoca ancora vergine) a consumare un rapporto sessuale.

La presunta vittima è convinta che Diplo abbia registrato l’atto.

Nel 2019 le è stata diagnosticata la chlamydia: a trasmetterle il batterio per via sessuale sarebbe stato proprio il DJ.

Diplo ha chiesto e ottenuto un ordine restrittivo contro Auguste il dicembre scorso, dopo un revenge porn messo in atto contro di lui dalla donna.

Ora, la presunta vittima ha chiesto un cospicuo risarcimento danni per violenza sessuale, aggressione, diffamazione, stress emotivo e frode.

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