Divin giardino: benvenute nel mondo fanta-esoterico di Gucci e della sua mostra caleidoscopica

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Photo credit: courtesy photo
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"Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate" di non restar rapiti, ammaliati da questo estro errabondo. Si potrebbe rivisitare così il celeberrimo canto dantesco, per inneggiare a una celebrazione fiorentina - oltre a quella per i 700 anni dalla morte del sommo poeta - di tutt'altra natura, che omaggia il centenario della Maison Gucci. Ma non è un ingresso in un girone infernale, bensì nella mostra Gucci Garden Archetypes, inaugurata il 14 maggio nella Gucci Garden Galleria del capoluogo toscano. Un’esperienza immersiva, guidata dall'istrionico direttore creativo Alessandro Michele, qui in veste anche di curatore.

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L’insolita retrospettiva scardina gli schemi precostituiti delle mostre canoniche, in una mise-en-scène che fruga fra le sfaccettate ispirazioni − dalla musica all’arte, alla cultura popolare − tipiche delle campagne Gucci, riflesso della filosofia inclusiva e audace del brand. Una sequenza di spazi narrativi, disegnati da Archivio Personale, che sublimano un percorso estetico e a cui si accede da un ingresso che richiama un centro operativo dietro le quinte, per poi addentrarsi in un dedalo di corridoi e stanze tematiche. Un intricato labirinto, insomma, che delinea letteralmente un mondo attraverso 15 campagne: da quella multi screen dedicata ai rossetti Gucci Beauty − col sorriso imperfetto della cantante punk Dani Miller − al giardino immaginario di Gucci Bloom, onirico paradiso floreale abitato da tre star: l’attrice Dakota Johnson, l’artista e fotografa Petra Collins e l’attrice, modella e attivista transgender Hari Nef, che mettono in scena la loro visione di femminilità inclusiva.

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Gli spettatori possono poi perdersi nella campagna A/I 2018 immersi in teche terra-cielo con farfalle variopinte e sneakers, per poi ritrovarsi nel bagno del nightclub anni '80 del set berlinese della P/E 2016, o muoversi in pista con i ballerini di Northern Soul (protagonisti della Pre-Fall 2017), che Michele descrive come un «omaggio all’eleganza e alla creatività della black culture».

«Ho pensato che fosse interessante accompagnare le persone in questi primi sei anni di viaggio, invitandole a percorrere un attraversamento nell’immaginario, nella narrativa, nell’inaspettato, nel colpo di scena, nel luccichio», dice ancora Michele. «Ho creato un parco giochi delle emozioni che sono le stesse delle campagne pubblicitarie, perché proprio queste sono il racconto più esplicito della mia visione». Il suo caleidoscopico mondo sarà disponibile anche sulla piattaforma Roblox, in un innesto tra realtà fisica e digitale, per due settimane a partire dall'inaugurazione.

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Per portarvi a casa un distillato dell’experience Gucci Garden, invece, è stata appena lanciata The Alchemist’s Garden Gucci Garden, prima fragranza in edizione limitata sulle note del fiore di ginestra, tradizionalmente associato alla magia e all’alchimia. Il girone fanta esoterico continua…