Dodici mila metri quadri di lusso che galleggiano sul mare di Dubai

Di Redazione Digital
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Photo credit: Courtesy Photo
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From ELLE Decor

Dall’ultimo piano dell'hotel più alto del mondo, il Burj Al Arab - alto quanto la Torre Eiffel – si vede il mare, con le isole artificiali di Palm Jumeirah e The World, e si respira lo spirito di Dubai, dove tutto è il più bello, più alto, più costoso, più innovativo del mondo.

Senza poter contare sul petrolio coma la vicina Abu Dhabi, la città emiratina ha virato sul turismo, mettendo a punto una ricetta a base di innovazione, tecnologia, lusso e design che ormai è diventata un marchio di fabbrica e attira visitatori da tutto il pianeta.

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Nel 2016, a 17 anni di distanza dall’inaugurazione ufficiale del Burj Al Arab (avvenuta il 1° dicembre 1999), la famosa vela spiegata sul mare, progettata dall’architetto britannico Tom Wright e arredata da oltre 150 interior designer provenienti da tutto il mondo, si è ampliata con la Burj Al Arab terrace, una terrazza di oltre 10.000 mq su cui trovano posto una vasca di acqua dolce da oltre 600 metri quadri, un’infinity pool di acqua salata di 828 mq, una spiaggia, dei salottini coperti e un ristorante. La terrazza, risultato della collaborazione tra Kudos Design e il developer finlandese Admares, riflette il tema della vela e la linea d'ombra gettata dal Burj Al Arab, creando una sorta di isola tropicale con aree ombreggiate e altre illuminate dal sole.

Collegata al Burj Al Arab da una passerella che prosegue in continuità con il percorso interno, la terrazza accompagna gli ospiti verso il mare e verso il tramonto, da godere a bordo piscina o dalle cabine private che la circondano.

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“Un’oasi chiavi in mano” l’ha definita Admares, che ha completato la maggior parte del processo di progettazione e costruzione in Finlandia, per poi spedirlo in sezioni a Dubai per l'assemblaggio e l'installazione finali.

"Siamo immensamente orgogliosi di questo progetto", ha commentato Mikael Hedberg, CEO di Admares. "Ci ha dato l'opportunità di creare una struttura unica che potesse essere installata nella sua posizione finale con pochissimi disagi per gli ospiti dell'hotel e la vita marina e in un lasso di tempo notevolmente breve. È un'impresa ingegneristica impressionante: la fabbricazione off-site in Finlandia e la successiva installazione a Dubai ne fanno la più grande impresa del suo genere al mondo".

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Un'impresa internazionale al cui interno spicca il design Made in Italy: numerosi sono infatti i brand italiani scelti dagli architetti per realizzare questo resort sull'acqua, a cominciare da quelli che producono materiali: pavimenti e rivestimenti che uniscono estetica, versatilità e prestazioni in collezioni capaci di fare la differenza sia in progetti indoor che outdoor. Tra questi, un ruolo di spicco lo ricoprono i materiali in grès effetto legno, pietra e marmo di Florim che rivestono le pavimentazioni degli ambienti esterni e del ristorante Scape, dove incontrano le poltroncine Hug disegnate da Enzo Berti per Bros.

I toni cromatici sono quelli della terra e del bianco, scelti dagli architetti per esaltare al massimo i colori dell’acqua che circonda l’isola e quelli verde delle piante che si riflettono sulle superfici in vetro usate negli interni. Muoversi in questa "scena" significa vivere un'esperienza visiva che, grazie alla matericità del design, coinvolge tutti i sensi. Il risultato è un progetto spettacolare che combina in maniera creativa la natura con l'artificio.