Donatella omaggia la memoria del fratello Gianni Versace con una dedica (e come non commuoversi?)

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Da sorella, a fratello. Una dedica pubblica che fa sciogliere il cuore, un messaggio che accompagna una foto postata su Instagram pronta a riportarci indietro nel tempo con la memoria: erano gli Anni 90, era l'era delle grandi top model di Gianni. Ma il celebre designer di origini calabresi non potè vedere l'evoluzione dell'allure barocca che fino a quel momento aveva definito uno stile che sarebbe rimasto iconico: Gianni Versace fu assassinato esattamente 24 anni fa oggi, sulle scale della sua villa a Miami. E sua sorella Donatella Versace lo ricorda con un messaggio.

"Eravamo l'uno fonte di sorriso per l'altro. Gianni, mi manchi ogni giorno". Così, con queste parole tanto semplici quanto di impatto, Donatella Versace omaggia su Instagram la memoria del fratello Gianni. Like, commenti con cuori e mani giunte in preghiera: la community digitale di Donatella si unisce al ricordo, sottolineando all'attuale direttrice creativa della maison "quanto Gianni sarebbe fiera di lei". E lo sarebbe di certo, non c'è ombra di dubbio, a prescindere dai doverosissimi tributi che tornano di stagione in stagione in suo ricordo. Tra questi, non possiamo omettere quello avvenuto in passerella durante la settimana della moda di settembre 2017: "Questa collezione è per te Gianni", firmato Donatella. Quella che aveva appena sfilato era la collezione Versace moda Primavera Estate 2018, un fashion show indimenticabile in cui la maison chiamò a raduno le grandi top model amatissime da Gianni: Cindy Crawford, Naomi Campell, Claudia Schiffer, Carla Bruni.

Photo credit: MIGUEL MEDINA - Getty Images
Photo credit: MIGUEL MEDINA - Getty Images

Nella dedica di Donatella Versace a Gianni, c'è anche tutto l'amore che una sorella può provare verso un fratello di cui continua a tenere in vita il verbo. Ieri come oggi, da piccoli come da adulti, finché Gianni è stato in vita: le foto che la direttrice creativa di casa Versace ha voluto condividere con noi li ritrae prima davanti a una torta, poi da adulti (quando erano già diventati i leggendari Gianni e Donatella).

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Oggi, a 24 anni dal tragico assassinio di Gianni Versace - avvenuto la mattina del 15 luglio 1977 - il mistero resta (in parte) ancora aperto. Quella che un tempo fu Villa Versace - al numero 1116 di Ocean Drive a Miami - oggi si chiama Villa Casuarina (ilmessaggero.it annuncia proprio oggi il ritrovamento di due cadaveri all'interno di una delle stanze, le indagini sono in corso), perché fu venduta per 19 milioni di dollari tre anni dopo il disastroso epilogo. Prima condominio, poi albergo di lusso, ma è sempre lì, esattamente sulle scale di ingresso, che la nostra memoria si tinge di nero (prima ancora che di rosso) nei confronti di Andrew Cunanan, il mitomane 28enne che sparò a Gianni e sparì. Era un serial killer: aveva già commesso quattro omicidi prima. Accerchiato dalla polizia che lo cercava incessantemente, Andrew Cunanan si sparò alla testa una settimana dopo. Ma lontano dall'epilogo infausto che sottrasse Gianni Versace alla vita, alla moda e alla creatività di cui sempre si era nutrito, esiste un mondo fatto di trame, tessuti, stampe e ricordi mai sbiaditi di cui oggi Donatella è custode. E noi, insieme a lei.

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