Donna Ferrato fotografa il diritto delle donne di decidere il proprio destino

Di Simona Marani
·5 minuto per la lettura
Photo credit: Holy - Donna Ferrato from the book Holy published by PowerHouse Books, 2021
Photo credit: Holy - Donna Ferrato from the book Holy published by PowerHouse Books, 2021

From ELLE

You

must try to understand the

heart of a woman

Cinque decenni di rivoluzioni e conquiste non sono bastati a liberarci dai conflitti di genere, dare equilibrio alla disparità e placare la violenza annidata anche nelle pieghe più intime delle relazioni. Comprendere il cuore di una donna e del problema, diventa quindi imperativo, scritto a mano da Donna Ferrato su ogni fotografia e pagina del suo libro Holy. 173 pagine vergate di rosso sin dalla copertina, per ridefinire la sacralità e la simbologia di oltre mezzo secolo di resistenza al mondo che odia le donne, documentata in camera da letto e in sala riunioni, con occhi neri, labbra gonfie e la dichiarazione di potere che la fotografa americana, impetuosa e provocatoria, prefigura già con il nome. Onomastica di donna forgiata dal ferro (e quel Clit of Stee che usa per definirsi), padre italiano, madre irlandese e una terra di sogni e speranze infrante, per cui continuare a lottare anche dopo l’avvento di Joe Biden /Kamala Harris.

Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books
Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books

Holy, pubblicato da powerHouse Books, con il sostegno raccolto su Kickstarter dagli entusiasti del progetto editoriale, non è semplicemente l’ultimo libro della fotografa e attivista per i diritti delle donne. Concepito per amplificare magnificamente i risultati raggiunti da progetti e pubblicazioni precedenti, Holy è una chiamata urgente all’azione della documentaristica di fama internazionale che vive e fotografa la verità della donna. La sua, di figlia, madre, nonna, sposata, divorziata, capofamiglia, violentata, amante, amorevole, arrabbiata, impegnata. La donna che è e che rappresenta, messa a nudo con l’autoritratto alla ricerca della luce, nell’utero della New York degli Anni 80, o nel primo piano del volto solcato dalle lacrime di Janice che ha denunciato l’assassino della sua amica Kim, pugnalata a morte alla fermata dell'autobus, davanti ai bambini e a molti passanti. L’ennesimo femminicidio perpetrato da un marito che la giustizia ha rilasciato troppo presto per buona condotta.

In viaggio dai primi sussulti della rivoluzione sessuale alla viralizzazione di #metoo, Holy incoraggia a reagire alla regressione violenta del contemporaneo, passando in rassegna il potere conquistato dalle donne e la sacralità di una triangolazione universale, pronta a riconfigurare anche l'iconografia della Trinità su "la madre, la figlia e gli altri che credono nelle donne". I diritti sacrosanti di un universo complesso, che costringe madri con il cuore spezzato a denunciare le violenze sulle figlie, figli a difendere le madri dai padri, donne di ogni età, credo e latitudine a protestare per i diritti negati (a partire da quello di essere se stesse), insieme a tutte quelle che le incoraggiano a farlo, come la scrittrice e poetessa ambientalista Margaret Atwood.

"Gli uomini hanno paura che le donne ridano di loro, le donne hanno paura che gli uomini le uccidano" - Margaret Atwood

Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books
Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books
Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books
Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books

Tutto quello che il mondo non vuole vedere e riconoscere, è indagato senza ipocrisia e pudore da Donna Ferrato, insieme alla vita sessuale degli anziani, mentre si spoglia per documentare una colonia nudista di Palm Springs, va a caccia di outsider on the road con Jane Fonda, sfila in topless lungo la 50esima Avenue di New York con il Gay Pride, difende l’aborto sui gradini della Corte Suprema di Washington DC e denuncia quella violenza domestica che ancora troppe vittime e corti faticano a riconoscere e punire.

Indipendente, come la sua carriera professionale, Donna Ferrato passa con agilità dai locali notturni come lo Studio 54 per il New York Magazine e i club di scambisti per Playboy, allo spazio intimo e privato di coppie che la lasciano assistere alle ombre del familiare e la normalità della violenza domestica. La rendono testimone dei dettagli più scioccanti dell’odio mascherato d’amore, cambiando per sempre la prospettiva della fotografa e dell’attivista, mentre a scatenare la discussione sulla violenza sessuale e sui diritti delle donne, contribuisce lo scatto che sciocca lo schiaffo di un marito violento a una moglie indifesa e gli occhi neri di una donna colpita dal marito, pronta a sfidare il mondo da una copertina del Time che la annovera tra le "100 fotografie più influenti di tutti i tempi".

Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books
Photo credit: Courtesy Donna Ferrato for PowerHouse Books

La documentazione degli effetti sulle donne maltrattate e sui loro figli, delle oltre 40.000 copie vendute di Living with the Enemy (Aperture, 1991) e l’esplorazione delle sfumature più sublimi della relazione di Love & Lust (Aperture, 2005), fanno il resto. Insieme al suo impegno decennale con l'organizzazione no profit Domestic Abuse Awareness e con la campagna I Am Unbeatable per le donne che lasciano i loro molestatori.

Scelta per rappresentare una delle Hundred Heroines 2020 della British Arts, la signora emancipata che manda in frantumi parecchi cliché del sesso debole e si cura poco dei numerosi premi e riconoscimenti che ha già ricevuto, continua a usare il potere della fotografia che mostra, dimostra, provoca e innesca reazioni. Il suo libro fatto a mano e con il cuore aperto al cambiamento, impagina la storia della donna, sfuggita a quella del mondo che odia le donne. Il suo libro più importante, invita a guardare con occhi diversi l’occhio nero di Sarah Augusta Jones, stuprata e incinta a 13 anni, costretta a vivere con il suo stupratore fino a quando non riesce a scappare con i figli Jayden e Tyler. Spinge a cambiare prospettiva sulle donne finite al pronto soccorso, investite dal ragazzo come Diana, o pugnalate dalla persona amata come Martha, su tutte quelle persuase di meritare tanto odio, o a non credere possibile che arrivi anche da chi blatera d'amore. Fa venire voglia di voltare pagina e dire basta, perché questo è un buon momento per cambiare e lasciare il nemico che la pandemia ha reso più pericoloso del covid19.

How to: Holy. Donna Ferrato, powerHouse Books 2021 (powerhousebooks.com/books/holy). Al momento il calendario per la presentazione del libro, risente dei provvedimenti presi per contenere l'emergenza pandemica, ma si può approfittare degli appuntamenti online. Il prossimo, venerdì 29 gennaio 2021, in diretta streaming sulla pagina facebook dell'evento curato da Luisa Briganti e Gaia Adducchio per il Centro Sperimentale di Fotografia CSF-Adams di Roma. Per gli altri basta consultare il sito della fotografa (donnaferrato.com).