Doping, Magnini assolto: lo sfogo su Instagram

(AP Photo/Andrew Medichini)

Fine di un incubo per Filippo Magnini. L'ex nuotatore azzurro è stato assolto dal Tas, la corte di arbitrato sportivo di Losanna. Ribaltata la sentenza del Tribunale nazionale antidoping che, sia in primo che in secondo grado, aveva squalificato per 4 anni il bicampione del mondo dei 100 stile libero per tentato doping. L’ente italiano ora dovrà pagare le spese processuali.

"Tremo dalla gioia"

Una vittoria soprattutto morale per Magnini che si è ritirato nel 2017. "Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno - il commento liberatorio su Instagram - È sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai - prosegue Magnini -. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia...".

La vicenda

Magnini era stato coinvolto nell'ambito dell'inchiesta penale che vede sotto processo il nutrizionista Guido Porcellini: era stato condannato dal TNA​​​​​ perché riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). In realtà la sostanza in questione non è mai stata citata e lo stesso ex nuotatore è mai risultato positivo ad un test antidoping, anche se per la Wada non c'è differenza tra uso e tentato uso. Magnini si è sempre proclamato innocenten e ora il Tas di Losanna gli ha dato ragione.

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