Dopo l’attentato con arma bianca durante un evento a New York è di nuovo in grado di parlare

Salman Rushdie
Salman Rushdie

Momenti di terrore puro innescati da un terrorismo che sa aspettare e colpire anche a distanza di anni ma adesso quei momenti pare siano alle spalle almeno in quanto ad esiti estremi: Salman Rushdie starebbe meglio, lo scrittore pare sia stato staccato dal ventilatore. I media spiegano che dopo l’attentato con arma bianca durante un evento a New York del 12 agosto Rushdie è di nuovo in grado di parlare. A dare la notizia è stata la Bbc. E l’agente dello scrittore, Andrew Wylie, ha confermato la notizia ai media statunitensi, senza però fornire indicazioni sulla prospettiva clinica per cui Rushdie potrebbe perdere un occhio. I bollettini precedenti avevano anche  parlato anche di danni al fegato e ai nervi di un braccio.

Salman Rushdie staccato dal ventilatore

I colleghi scrittori sono stati preda di un tangibile sollievo quando si è diffusa la notizia del miglioramento di Rushdie, in particolare Michael Hill, il presidente della Chautauqua Institution, luogo dell’attentato. Sino ormai anni che lo scrittore deve affrontare minacce di morte per il suo romanzo “Versi Satanici” , opera che per alcuni musulmani integralisti è blasfema. Ma chi è l’attentatore di Rushdie che lo ha colpito con almeno 10 coltellate? 

Il punto sulle indagini dopo l’arresto

Si tratta del 24enne Hadi Matar, che per il momento si è dichiarato non colpevole ed è stato rinviato in custodia cautelare senza cauzione. Il Procuratore distrettuale della Contea, Jason Schmidt ha spiegato che il ragazzo si era introdotto all’evento dove avrebbe colpito con un documento falso.