Dopo un anno senza trucco, piega, tinta, estetista, abbiamo una nuova confidenza con il nostro corpo

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Photo credit: AleksandarNakic - Getty Images
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Com'è cambiato durante la pandemia il nostro rapporto con la bellezza? Poco o niente trucco, complici i lunghi mesi a casa, abbiamo abbassato un po' la guardia, ma abbiamo continuato a prenderci cura di noi stesse. Con modalità diverse, soprattutto tra le ragazze, che rinunciando al make up per ovvie ragioni, hanno puntato sulla naturalezza.

È quanto emerge dall'indagine globale Ripensare se stesse che Elle, in collaborazione con Havas International, ha condotto in questi mesi tra le lettrici delle 45 edizioni nel mondo. Un quadro che mostra quanto le italiane siano in linea con una delle tendenze più importanti del momento: la ricerca di una bellezza autentica, fatta di autostima, benessere e di una cosmesi attenta all'ambiente. Ci ha aiutato ad analizzare i dati della sezione del sondaggio Beauty & Confidence il dottor Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia.

In pace con se stesse

Guardarsi senza autocommiserazione ma con amore, cercando di condurre una vita sana: tutte abbiamo sposato in questi mesi la body positivity sforzandoci di avere uno sguardo più indulgente, di non andare in crisi davanti alla ricrescita o alle forme meno toniche a causa della sedentarietà forzata. Persino di trovarci più carine col viso pulito e i capelli nature. A darci una mano in questo lavoro di autoaccettazione, le celeb. Dalla veterana Alicia Keys, paladina del viso acqua e sapone e promotrice dell'hashtag #nomakeup, alle new entry Rihanna e Lady Gaga: in molte hanno iniziato a mostrarsi in versione "raw" postando immagini di sè "al naturale" e facendosi ambasciatrici della real beauty. Non sorprende quindi che alla domanda se la pandemia abbia avuto un impatto sulla relazione con il proprio corpo, il 42 per cento delle italiane - a fronte di un 46 per cento del resto del mondo - abbia risposto di sentirsi come prima. Il 16 per cento addirittura meglio mentre il 39 per cento peggio. Ovviamente il fattore età è stato determinante. Le over 50, rispetto alle ragazze della Generazione Zeta (15-24 anni) hanno risentito di più del carico di responsabilità, tra figli e lavoro, mostrandosi meno ottimiste e disarmate davanti allo specchio.

Più sportive

Tutte, giovani e meno giovani, hanno sentito il bisogno di muoversi, scoprendo le attività all’aria aperta, le uniche ammesse in lockdown. Alcune hanno trasformato la corsetta saltuaria in abitudine, altre hanno vinto la proverbiale pigrizia iniziando a camminare.

È poi cresciuto l’esercito di quelle che “yoga e gym mai-più-senza”, complice l’esplosione di corsi online. Grazie a queste nuove abitudini il 44 per cento delle intervistate è riuscita a mantenersi in armonia con il proprio corpo e la propria mente. Con benefici sulla salute e sull’umore.

Cure green

Altro dato interessante evidenziato dalla ricerca: in questi mesi sono aumentati i consumi di prodotti per lo skincare (61 per cento) i capelli (42 per cento) e il corpo (31 per cento). Le donne hanno continuato, anzi intensificato, la propria beauty routine. Anche qui esprimendo un'intenzione di acquisto che è coerente con il bisogno di autenticità. Il 39 per cento ha dichiarato di desiderare trattamenti con ingredienti naturali, non troppo costosi e piacevoli nell'applicazione. Più della metà non ha seguito le raccomandazioni che arrivavano da influencer o i consigli delle altre consumatrici, sebbene il gruppo d'età 15-24, le native digitali, abbia confermato un rapporto di fiducia verso ciò che arriva dai social. Le over 50 infine hanno dimostrato di avere un occhio di riguardo sulla sicurezza del prodotto, motivo per cui prediligono i brand già noti. Amore ricambiato, non si lascia.

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