Douglas Emhoff, il marito di Kamala Harris, sarà il primo second gentlemen degli Stati Uniti

Di Emanuela Griglié
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Photo credit: OLIVIER DOULIERY - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Non è solo Kamala Harris a macinare primati: prima donna vicepresidente, prima nera, prima asiatica. Pure il marito, Douglas Emhoff, sta mettendo a segno qualche suo record personale. Perché non solo diventerà il primo “second gentlemen” della storia americana, ma sarà anche la prima persona ebrea sposata con un presidente o un vicepresidente. Emhoff, 56 anni, è nato a Brooklyn, ma si è trasferito a Los Angeles da ragazzo al seguito del padre, stilista di calzature femminili. Ha studiato giurisprudenza presso la University of Southern California e ha lavorato per circa 30 anni come avvocato specializzato nell’assistere personaggi dello spettacolo. Più recentemente, è diventato partner della DLA Piper, società che si occupa di diritto sempre nell’ambito entertainment, anche se negli ultimi tempi ha preso - per forza - un periodo di aspettativa per concentrarsi sulla campagna elettorale della moglie Kamala, conosciuta nel 2013 a un appuntamento al buio, organizzato da alcuni colleghi.

Photo credit: Justin Sullivan - Getty Images
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Un amore tardivo, ma sbocciato subito e ancora, pare, solidissimo e cementato da un’amicizia profonda. Solo un anno dopo il blind date, nel marzo 2014, Emhoff ha chiesto a Harris di sposarlo con tanto di anello di fidanzamento in platino e diamanti. In agosto il matrimonio a Santa Barbara: Kamala era vestita color oro. Amante del golf e del fantasy football (una sorta di fantacalcio), Doug ha avuto dal suo precedente matrimonio con Kerstin Mackin, produttrice cinematografica e amicissima di Kamala, due figli “battezzati” Cole e Ella in onore di Cole Porter ed Ella Fitzgerald. Figli che adorano, ovvio, la matrigna, che chiamano “Momala”. Doug è molto attivo sui social ed è una presenza costante al fianco della moglie: "Faccio quello che ho sempre fatto: sostengo Kamala, sono qui per lei, la amo, le dò tutto il sostegno di cui ha bisogno", ha detto al Washington Post. Emhoff sarà comunque in buona compagnia nel ruolo di marito di donna di potere, ma ecco i più famosi first husband del momento.

Photo credit: Mark Makela - Getty Images
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Joachim Sauer, 71 anni, chimico e docente universitario. Nel 1998, dopo dieci anni di convivenza, ha sposato in seconde nozze la donna più potente del mondo, aka la cancelliera tedesca Angela Merkel. Si sono conosciuti presso l’Accademia della Scienze della DDR a Berlino. Erano per entrambi seconde nozze. Sauer compare molto di rado accanto alla moglie, con cui condivide però due passione: la vacanze a Ischia e l’opera lirica.

Markus Raikkonen, 34 anni, ha sposato quest’estate in una cerimonia a prova di Covid la premier finlandese Sanna Marin. Stanno insieme da una vita, da quando avevano 18 anni, e hanno una figlia di due anni che si chiama Emma. Lui è un ex calciatore, oggi imprenditore.

Heiko Echter von der Leyen, medico e professore tedesco, famiglia aristocratica è il marito di Ursula-presidente Commissione europea-von der Leyen. Insieme hanno cresciuto sette (!) figli. Riservatissimo.

Xavier Giocanti è il compagno di quella Christine diventata la prima donna ad assumere la presidenza della Banca Centrale Europea e che di cognome fa Lagarde, quello del primo marito Wilfried, analista finanziario, da cui è divorziata dal 1992. Uomo d’affari nato a Marsiglia, molto sportivo, ama correre e leggere Victor Hugo e Arthur Rimbaud.

Clarke Gayford, 44 anni, fidanzato della premier neozelandese Jacinda Ardern. Presentatore tv che al momento fa soprattutto il first gentleman e si occupa della figlia piccola. Dotato di molto senso dell’umorismo, ha conosciuto Arden nel 2012 e per il primo appuntamento, ha raccontato a Newshub, l’ha portata a pescare. Del resto, di pesca parla anche il suo programma tv, Fish of the Day. Suo padre, che ha una fattoria, lo ha allevato all'aria aperta, iniziandolo fin da bambino al surf e agli sport acquatici. I consigli migliori su come essere un buon padre li ha ricevuto dall’ex presidente Barack Obama: “Niente panico, è OK commettere errori".