Dov'è finito il miliardario fondatore di Alibaba?

Di Enrico Pitzianti
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Photo credit: Getty Images
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From Esquire

Da fine ottobre non si hanno più notizie di una delle persone più ricche e potenti al mondo, l'imprenditore e cofondatore di Alibaba Jack Ma. Il 24 ottobre Ma ha fatto un discorso piuttosto critico verso il suo governo, in particolare verso il sistema burocratico e il ruolo delle banche cinesi, un discorso considerato "duro" in Cina, tanto da impensierire il politburo di Pechino, ma che in un qualsiasi paese democratico sarebbe passato inosservato. Sei giorni dopo quel discorso, il 31 ottobre, Jack Ma è apparso a una cerimonia annuale dedicata alla shopping online, da quel giorno non è più apparso in pubblico. Sarebbe dovuto essere presente come giudice alla finale del programma Africa’s Business Heroes, il premio della sua fondazione per l'imprenditoria online africana, ma è stato sostituito da un altro dirigente di Alibaba.

Le ipotesi in campo sono poche, diciamo solamente due: in un caso (il meno probabile) Ma è stato fermato o arrestato dalle autorità, nell'altro (di gran lunga il più probabile) sta tenendo un basso profilo ed evitando di esporsi in pubblico in un momento molto delicato per sé e per il suo patrimonio — che nel 2020 ha superato i 61,7 miliardi di dollari, cioè 50 miliardi di euro.

La seconda ipotesi è più probabile perché dalla fine di ottobre le autorità di Pechino hanno avviato una serie di azioni piuttosto pesanti contro Ma: innanzitutto, per via di repentini cambi dei regolamenti, è fallita la quotazione in borsa della piattaforma finanziaria Ant, creata e controllata da Ma, che in termini di capitale sarebbe stata la più grande di sempre. Poi, di conseguenza, il patrimonio personale dell'imprenditore si è ridotto di circa 12 miliardi di dollari. Secondo fonti del Wall Street Journal sarebbe stato direttamente il presidente Xi a decidere di sospendere la quotazione in borsa da record di Ant, decisione presa dopo aver ricevuto dei report dall'antitrust.

Photo credit: VCG - Getty Images
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I due mesi di assenza di Ma sono, con tutta probabilità, un modo funzionale per gestire le controversie legali e finanziarie che lo stanno investendo senza dare nell'occhio. Ad ogni modo anche l'assenza dell'imprenditore dalla scena pubblica ha conseguenze importanti: le indagini del governo cinese, e l'instabilità che ne deriva, stanno portando gli investitori a ridimensionare progressivamente il loro impegno sui giganti cinesi della tecnologia. Anche altre piattaforme con le spalle larghe, come Meituan, hanno visto le loro azioni in discesa.

In passato, in casi simili, il pugno duro di Pechino non si è limitato a interferire con gli affari economici di ricchi imprenditori come Ma, persone che per via della loro fama internazionale hanno pensato di poter criticare i dirigenti del partito o il funzionamento del sistema bancario cinese. Due anni fa Wu Xiaohui, fondatore del colosso assicurativo Anbang, è stato condannato per frode e "abuso di potere" a 18 anni di carcere. Anche Ren Zhiqiang, dopo aver criticato la gestione cinese della pandemia da Covid-19 e il presidente Xi, è prima sparito dalla scena pubblica, poi condannato a 18 anni di prigione per corruzione.

L'ultima notizia riguardo Ma è dello scorso martedì, quando l'emittente CNBC ha dato la notizia che l'imprenditore non sarebbe scomparso ma, stando ad alcune fonti rimaste anonime, sarebbe volontariamente lontano dalla scena pubblica. Sono trapelati anche alcuni dettagli, come il fatto che si troverebbe a Hangzhou, la città natale di Ma oltre che sede principale di Alibaba. I mercati evidentemente hanno creduto a questa ipotesi visto che Alibaba, in poche ore, ha guadagnato un corposo +5% in borsa.