Due direttori generali investiti di incarichi e la procura sarda ha ravvisato abuso d'ufficio

Christian Solinas
Christian Solinas

Nomine in Regione, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas è stato rinviato a giudizio nella mattinata di ieri, lunedì 3 ottobre:  la procura di Cagliari ha ravvisato un presunto abuso d’ufficio nell’individuazione di due direttori generali. Solinas è stato eletto nel 2019 con una coalizione di centrodestra ed è considerato uno dei “fedelissimi” del segretario della Lega  Matteo Salvini. Solinas era stato indagato e da oggi è imputato per verifica in dibattimento decisa dal Gup di aver nominato Silvia Curto “come direttrice generale della presidenza della giunta regionale e Antonio Belloi come capo della Protezione Civile”.

Christian Solinas rinviato a giudizio

E dove sarebbe stato il reato? La Procura dice che sarebbe avvenuto “senza che questi avessero i requisiti di legge necessari per ricoprire i rispettivi incarichi”. In merito c’è una legge regionale, la numero 31 del 1998, per la quale gli incarichi dirigenziali nella Regione possono essere attribuiti “solo a chi abbia già diretto strutture pubbliche o private per almeno un quinquennio”.

L’interrogatorio di maggio: “Non toccava a me”

Ecco: i due nominati non possedevano questi requisiti e in un interrogatorio del 30 maggio Solinas aveva sostenuto come la verifica degli stessi non toccasse a lui, bensì degli uffici della Regione, che avevano preparato i contratti da far firmare ai due dirigenti. Il gup Ermengarda Ferrarese ha deciso che il fascicolo merita la maturazione dell’eventuale prova a carico in un dibattimento che partirà il 15 dicembre.