Due studi condotti in Spagna e Regno Unito hanno preso in esame la possibilità di un protocollo

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Si studia la possibilità di un richiamo diverso dal vaccino originario
Si studia la possibilità di un richiamo diverso dal vaccino originario

Il dilemma riguarda AstraZeneca, il richiamo con un altro vaccino è possibile? L’ipotesi di un mix con Pfizer è stata già oggetto di studi, ma sul tema vige una cautela assoluta. L’idea di combinare AstraZeneca e Pfizer-BioNTech è suffragata da dati scientifici, ma sono dati che molti considerano ancora aleatori, anche se una fetta della comunità scientifica non disdegna l’ipotesi proprio per “mitigare” il range di pericolosità di AZ in quanto ad effetti collaterali e in casi isolati. A conforto della possibilità c’è una lunga lista di paesi che già la prevedono in punto di norma. Sono la scetticissima Danimarca, la Germania, la Spagna, la Francia, la Norvegia e il Canada.

AstraZeneca, ipotesi di un mix con Pfizer: chi se ne sta occupando

La procedura è conosciuta come “mix and match” e dei suoi protocolli si è occupato il Carlos III Health Institute di Madrid. Lo studio, pubblicato su Nature ha riguardato 663 volontari e pare aver dato risultati incoraggianti. Quali? Delle 663 persone che avevano già ricevuto una prima dose del vaccino AstraZeneca due terzi sono stati “richiamati” dopo dopo 8 settimane con Pfizer. Tutto questo a fronte di un gruppo-sponda di 232 persone che non ha ancora ricevuto la seconda dose.

AstraZeneca, richiamo con un altro vaccino e ipotesi di un mix con Pfizer: lo studio spagnolo

Ebbene, dopo il richiamo i pazienti hanno iniziato “a produrre livelli di anticorpi molto più elevati rispetto a prima e questi anticorpi nei test di laboratorio sono stati in grado di riconoscere e inattivare Sars-CoV-2. I partecipanti che non hanno ricevuto il richiamo non hanno registrato alcun cambiamento nei livelli di anticorpi”. Su combinazione di vaccini e risposta immunitari si è esposta anche la Bbc, definendo quel protocollo addirittura “migliore” di quelli standard monotipo.

AstraZeneca, il richiamo con un altro vaccino è possibile? Ipotesi mix con Pfizer e studio inglese

Perché la Bbc? Perché anche il Regno Unito si era occupato della faccenda. Lo studio inglese Com-COV su 830 pazienti ha dato risultati pubblicati su Lancet. E il protocollo è stato a doppio senso, cioè sia con somministrazione di prima dose AstraZeneca e la seconda Pfizer che quella inversa. Problemi non ce ne sarebbero stati, ma la febbre come reazione avversa sarebbe risultata in incremento. Su 10 volontari a cui sono stati somministrate due dosi di AstraZeneca a quattro settimane di distanza uno ha riferito febbre. Con la combinazione AstraZeneca- Pfizer in qualsiasi ordine invece la percentuale è salita al 34%. Dei due studi, quello spagnolo e quello inglese, nessun paziente è stato ospedalizzato e va sottolineato il dato per cui in Spagna fra prima e seconda dose hanno attesto 8-12 settimane, in UK solo 4.

AstraZeneca, ipotesi di un mix con Pfizer: cosa ne pensano i nostri esperti

E gli esperti sono cauti, esperti come Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Le ricerche condotte hanno dimostrato che si possono mischiare. Mi pare un bel messaggio non tanto per oggi quando alla fine le persone prendono il medesimo vaccino perché è inserito in un percorso, quanto per il futuro, cioè fondamentalmente per la terza dose che faremo a novembre-dicembre-gennaio”. L’immunologo Mauro Minelli ha invece detto: “Nulla si sa dell’efficacia che la stessa miscela potrebbe avere sulle varianti, soprattutto su quella indiana che, d’altra parte, sembrano essere sufficientemente neutralizzate dai prodotti oggi disponibili somministrati secondo le attuali disposizioni canoniche. Nulla si sa di quel che potrebbe accadere nei soggetti al di sotto dei 50 anni, visto che la sperimentazione è stata condotto su un numero limitatissimo di persone ultracinquantenni”.

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