Due tecniche utili per semplificarsi la vita tra famiglia e lavoro

Di Stefania Di Mascolo
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Photo Unsplash/@esteejanssens
Photo credit: Courtesy Photo Unsplash/@esteejanssens

“E stasera, che cosa preparo per cena?” Apriamo il frigo e guardiamo lì dentro, come se ci vivesse un oracolo che ci deve una risposta. E una specie di risposta a volte arriva in effetti: sotto forma di pasta fresca, bastoncini di pesce surgelati, o due uova. Nessuno si scandalizza, la vita va di corsa e nessuno è qui per giudicare. Qual è il punto, allora? Il punto è che dentro di noi sappiamo che non è quello che vogliamo per i nostri figli. E non parlo dei bastoncini surgelati. Ma intendo che non vogliamo arrivare a casa stravolte, con i pensieri ancora concentrati su quella riunione dalla quale siamo scappate via perché dovevamo preparare la cena per i nostri bambini. Non vogliamo arrivare a casa e dover arrangiare una cena di corsa, senza goderci il momento. Non vogliamo dare questo esempio ai nostri figli. Alzi la mano chi non si sente mai sopraffatto da tutto quello che ha da fare tra lavoro, figli, casa, famiglia, burocrazia.

Photo credit: David Ramos - Getty Images
Photo credit: David Ramos - Getty Images

Ed è così: non c’è alternativa. Man mano che le responsabilità e gli impegni aumentano bisogna per forza di cose alzare l’asticella del nostro livello organizzativo personale, oltre che creativo, per trovare soluzioni che siano al passo con i nostri impegni, ma soprattutto con i nostri valori. Noi genitori non abbiamo la pretesa di riuscire a fare tutto, ma vogliamo almeno poterci godere questi figli che abbiamo fatto, senza dover esaurire tutte le nostre risorse. Mi sembra abbastanza comprensibile, no? La soluzione a questo problema è la pianificazione, per la quale è necessario un investimento in termini di tempo all’inizio, ma senza cui non si otterrà un beneficio a lungo termine, solo una toppa messa lì (i famosi bastoncini surgelati).

Photo credit: Ute Grabowsky - Getty Images
Photo credit: Ute Grabowsky - Getty Images

Ci sono due tecniche per risolvere i problemi legati alle cene della settimana. Unite insieme, queste due pratiche non vi faranno perdere più nemmeno un minuto del vostro tempo a pensare alla cena. La prima è il buon vecchio menù settimanale. Senza entrare nel dettaglio, perché quello che ognuno decide di pianificare per i pasti della propria famiglia dipende da troppe variabili (diete, cultura, allergie), però: fatelo! E fatelo tenendo presente anche quello che i vostri figli mangiano a pranzo a scuola, in modo da evitare per quanto possibile le ripetizioni.

Un suggerimento in più: se ne avete la possibilità, potete decidere che a ogni giorno corrisponda un alimento preciso. Per esempio: il lunedì pasta, il martedì uova, il mercoledì carne e così via. Questo semplifica e schematizza ma non esclude la creatività dal processo, lasciando un pochino di spazio anche all’improvvisazione. L’altra tecnica che si può unire al menù settimanale è la preparazione dei pasti in anticipo. Questa soluzione non è per tutti: bisogna pianificare i pasti nel dettaglio e soprattutto avere tempo (di solito si fa nel weekend). Tuttavia, cucinare in grandi quantità in un unico momento della settimana elimina completamente l’ansia della preparazione dei pasti durante la settimana, rendendo questo processo totalmente automatico. Insomma, niente più sguardo perso nel frigo: l’oracolo ha trovato casa da un’altra parte.