E così anche Adriano Celentano prende le difese di Fabrizio Corona in una lettera (social) aperta

Di Monica Monnis
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Venturelli - Getty Images
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From ELLE

Settembre 2024. Questa la data della libertà di Fabrizio Corona. Altri tre anni e mezzo in carcere per il 46enne che giovedì scorso è stato prelevato dalla polizia dalla sua casa di Milano direzione carcere di Opera per scontare la sua pena dopo il dietro front del tribunale di Sorveglianza e la sospensione dei domiciliari a causa di diverse infrazioni, come l'uso massiccio dei social, le ospitate in tv e la mancata promessa di curare il suo disturbo psichiatrico e la dipendenza da sostanze stupefacenti. Lui ha reagito tagliandosi i polsi e mostrando il suo viso insanguinato su Instagram (video e foto poi rimossi, ndr) per gridare al mondo intero quel Ready to die di cui sembra fermamente convinto.

Oggi Fabrizio Corona è ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale Niguarda di Milano piantonato dai poliziotti dove oltre allo sciopero della fame, avrebbe tentato un altro gesto disperato. L'opinione pubblica si è divisa in due, da una parte chi denuncia un accanimento insensato nei suoi confronti e dall'altra chi concorda con il Tribunale sulla sua pericolosità sociale. Ecco, Adriano Celentano fa parte del primo gruppo e lui, che parla raramente e spesso non a sproposito, ha voluto scrivere un sentito appello in sua difesa.

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"Caro Fabrizio, anch’io, come chiunque abbia potuto vedere la scena straziante trasmessa da Giletti, sono rimasto profondamente colpito nel vedere il dolore e la disperazione di una madre che, aggrappata alla tua giacca, piangeva e ti supplicava di stare calmo. Un dolore così grande che pareva uscire dallo schermo, quasi come a sciogliere una LACRIMA di chissà quanta gente ti stava guardando", ha scritto Adriano Celentano in un post sul suo profilo Instagram, @celentanoinesitente, dedicato interamente alla vicenda Corona. "E mentre anch’io, a fatica, cercavo di fermare la mia, di lacrima, tutto ad un tratto, come un fulmine a ciel sereno, il mio pensiero si è fermato su di te, sulla tua persona", ha continuato il cantautore 83enne usando il maiuscolo per esprimere tutta la sua vicinanza e tutta la sua rabbia.

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"Tu hai fatto tante STRONZATE nella vita… la più grossa e direi la più PERICOLOSA, è quella di aver indotto i GIUDICI a darti una punizione SPROPOSITATA. Con la scusa di sommare le tue colossali CAZZATE, cioè ogni cazzata una punizione, ti hanno dato 14 anni di prigione", ha scritto il Molleggiato per poi parlare di soprusi, "e qui, secondo me, sta la grande INGIUSTIZIA della giustizia italiana. Si danno 14 anni ad uno come te, che ha fatto sì, cose punibili dalla legge, ma non a tal punto da equiparare i tuoi madornali errori di vita a chi uccide una persona". La difesa continua con il confronto con chi ha commesso reati più efferati ma non ha avuto lo stesso trattamento davanti alla legge. “Non si contano i casi di individui che hanno assassinato una o più persone e, solo dopo 5 o 6 anni di buona condotta, escono di prigione. Forse è ora che la politica, anziché intraprendere affari con quei paesi che fanno sparire le persone tagliandole a pezzi, dica qualcosa sull’'arrangiamento – giustizia".

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"Caro Fabrizio! Il dolore di tua madre è grande, come grande sarà quello di tuo figlio. Un bellissimo ragazzo che si trova “nel bel mezzo” di una grande decisione, che dovrà necessariamente partire da te", ha concluso Adriano affidando un pensiero a Carlos e a mamma Gabriella, "Solo tu puoi aggiustare il sentiero, non solo della tua vita, ma quella di tutte quelle persone che aspettano un tuo segnale, comprese le migliaia di persone che ti seguono su Internet. Io ho un’idea!". Un abbraccio, virtuale, di solidarietà e vicinanza, condivisibile o meno, ma che concentra in modo chiaro e cristallino il pensiero di molti. Di tutte le persone che seguono e sostengono Fabrizio sui social, di Gabriella Corona ("Se ora me lo ammazzano io non ci sto, se mio figlio muore ce l'avranno sulla coscienza"), del suo staff da cui è partita la petizione online Libertà per Fabrizio Corona contro una carcerazione ingiusta che continua a raccogliere consensi.

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Al suo fianco anche gli amici di sempre come Asia Argento e la ex Belén Rodriguez ("Credo che nei suoi confronti ci sia un accanimento, mica possono fargliela pagare fino alla morte", le parole della showgirl argentina, "ci sono dei mafiosi che sono liberi e a lui lo sbattono dentro perché ha fatto una diretta su Instagram? Ho pianto tanto. Mi sembra che non sia più lucido, non sta più bene ed è una persona che ha bisogno di aiuto"). Lui accusa i magistrati di aver "creato un mostro" e dice di essere "pronto a dare la mia vita in questo paese ingiusto”. E la preoccupazione è che questa volta potrebbe andare fino in fondo.

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