E il grande assente di Venezia 2021 è stato lui, Adam Driver del nostro cuore quanto ci sei mancato

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Photo credit: Anadolu Agency - Getty Images
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Ve lo ricordate com'era il mondo prima di conoscere Adam Driver? Indubbiamente con un inferiore grado di hotness, ma il merito (o la colpa) se ora ci sciogliamo di fronte al suo sguardo e ai suoi addominali sarete d'accordo che dobbiamo darla (quasi) tutta a Lena Dunham e a Girls per averci fatte innamorare di Adam Sackler. Senza Sackler e le sue mille stranezze imbarazzanti/tenere/fastidiose forse oggi vedremmo solo un attore con "una faccia insolita" e delle orecchie particolarmente grandi. Invece siamo qui che aspettiamo di vedere la consacrazione dell'attore a Venezia 78 in tutti i suoi centottantanove centimetri d’altezza sullo schermo del nuovo film, The Last Duel. Di strada ne ha fatta parecchia da quando correva tra le braccia di Hannah.

Photo credit: Gareth Cattermole - Getty Images
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"Mi è stato detto che ho una faccia insolita. Ma la mia faccia è la mia faccia" ha commentato Driver al Guardian in un'intervista e in effetti a guardare bene i suoi tratti somatici siamo tendenzialmente d'accordo con lui che ha dichiarato senza scomporsi di avere dei lineamenti “da cartone animato”. Driver sembra perfettamente a suo agio nel proprio corpo e forse questa consapevolezza di sé gli deriva paradossalmente proprio dagli anni in cui non pensava che sarebbe mai finito a Hollywood e tanto meno che sarebbe diventato un sex symbol mondiale. Nel 2001, dopo un'infanzia passata in Indiana crescendo in un ambiente molto religioso e partecipando agli spettacoli teatrali della scuola, Driver decide di arruolarsi volontario nel corpo dei Marines e presta servizio per due anni e mezzo. "Inizialmente ho scelto di arruolarmi per combattere per il mio Paese", ha spiegato, "Poi ti dimentichi il motivo originale: si trasforma in qualcosa di diverso. Si tratta di servire con il plotone di persone che hai imparato ad amare, servendole così come servi il tuo Paese".

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Dopo essere stato congedato per ragioni mediche, Driver frequenta per un anno l'università di Indianapolis, per poi essere ammesso al corso di arte drammatica della Juilliard School di New York. Nel 2009 si laurea e inizia a recitare in spettacoli sia a Broadway che off-Broadway. La fama arriva con Girls nel 2012 (riceve tre nomination consecutive agli Emmy Award come miglior attore non protagonista) e da lì la sua carriera è una lista di successi: recita in Lincoln di Steven Spielberg, e in Frances Ha di Noah Baumbach. Tutti lo vogliono, lui e il suo volto "non convenzionale": nel 2013 è la volta di A proposito di Davis dei fratelli Coen, mentre nell'aprile 2014 viene scelto dal regista J. J. Abrams per il ruolo di Kylo Ren in Star Wars: Il risveglio della Forza.

Photo credit: NBC - Getty Images
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Negli anni vince vari premi: la Coppa Volpi a Venezia per la sua interpretazione in Hungry Hearts nel 2014, nel 2016 il premio come miglior attore dalla Los Angeles Film Critics Association per Paterson, per BlacKkKlansman di Spike Lee, riceve la candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista e, nel 2020, arriva quella come attore protagonista per Storia di un matrimonio sia agli Oscar che ai Golden Globe. Quest'anno a Venezia Driver alla fine non è venuto lasciando soli alla prima i suoi compagni di cast di The Last Duel di Ridley Scott, ma noi stiamo aspettando da mesi di vederlo anche in House of Gucci (sempre di Scott) dove l'attore interpreta Maurizio Gucci e che uscirà il prossimo novembre.

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The Last Duel, scritto da Matt Damon e Ben Affleck è l'adattamento di un romanzo storico uscito nel 2004 ed è tratto dalla storia vera dell'ultimo processo per singolar tenzone della storia francese. Jodie Comer interpreta Marguerite, una donna nella Francia medievale che accusa Adam Diver ovvero lo scudiero e amico di suo marito (Matt Damon) di averla aggredita e violentata. I due si sfideranno a duello per difendere l'onore della donna e stabilire quale sia la verità. Driver o non Driver, il film promette bene ma, se lo andrete a vedere solo perché c'è lui, vi capiremo comunque.

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