Ebbene sì, anche la Regina Elisabetta e Shakira sono coinvolte nell’indagine dei Pandora Papers

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Photo credit: Sean Gallup - Getty Images
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Il vaso di Pandora è stato scoperchiato e non sono pochi i vip, reali, leader e i miliardari del mondo ad uscirne con le ossa rotte (e la fedina mediatica e non, compromessa per sempre?). Un’indagine condotta dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati, ha svelato le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali da migliaia di personaggi famosi. Sulla scia dei Panama Papers (che cinque anni fa rivelarono i patrimoni segreti da molti ricchi nelle società offshore di Panama ndr), ecco 32mila miliardi di dollari, a cui vanno aggiunti immobili, yacht, jet e opere d’arte di maestri come Picasso e Banksy "occultati al fisco, alla giustizia, agli elettori, a tutti gli altri cittadini", come si legge su L'Espresso, la testata italiana che ha contribuito all'inchiesta insieme al Washington Post, la Bbc, El Paìs e Le Monde. Si chiamano Pandora Papers i segreti finanziari offshore che stanno facenso tremare i ricchi e potenti del mondo.

"La più grande inchiesta collettiva nella storia del giornalismo", frutto del lavoro durato 2 anni di 600 giornalisti e di 150 testate, ha finalmente visto la luce. Dal Re di Giordania a Tony Blair e la Regina Elisabetta passando per Julio Iglesias, Claudia Shiffer, Shakira e il circolo ristretto dei collaboratori di Vladimir Putin (amante compresa, beneficiaria di una società offshore costituita nel 2003 oggi con un patrimonio di oltre 100 milioni): sono più di 29mila, come riporta l’Espresso, "i clienti di 14 riservatissimi studi internazionali che fabbricano offshore", ovvero società collocate in giurisdizioni estere dove non esistono le tasse. I Pandora Papers raccolgono infatti l'analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro e il South Dakota in USA (per l'imbarazzo di Joe Biden e della sua lotta al fisco trasparente) nel periodo tra il 1996 e il 2020.

Nei documenti "oltre 130 nomi presenti nella lista dei miliardari di Forbes", più di 300 politici e pubblici ufficiali di 91 paesi, tra cui l'ex premier britannico Tony Blair, che nel 2017 acquistò una società delle Isole vergini britanniche proprietaria di un immobile del valore di 8,8 milioni di dollari a Londra invece che il palazzo stesso per "risparmiare più di 400mila dollari di tasse". Ma anche il primo ministro ceco e il presidente ucraino Zelensky, che “ha posseduto segretamente per anni, tramite una società offshore, un’azienda di produzione e distribuzione di film e programmi tv”.

Il re Abdullah di Giordania, invece, avrebbe acquistato proprietà immobiliari negli Stati Uniti e a Londra, di un valore superiore ai 100 milioni di euro, tramite offshore personali. Nei documenti bollenti spazio anche alla famiglia reale britannica, che tramite il fondo della Regina avrebbe acquistato per 67 milioni di sterline una proprietà a Londra legata alla famiglia del presidente dell'Azarbaijan, Ilham Aliyev, accusata di corruzione.

Tra i vip, Julio Iglesias, beneficiario di almeno 20 società con sede nelle Isole vergini britanniche utilizzate per “acquistare ville e terreni in Florida per un valore dichiarato di 111 milioni di dollari”, ma anche Shakira ed Elton John. E poi la modella tedesca Claudia Schiffer.

Tra gli italiani, Carlo Ancelotti, Delfo Zorzi, ex nazifascista condannato in primo grado per la strada di piazza Fontana e poi assolto in appello, e Raffaele Amato, boss della camorra arrestato nel 2005 che ha ispirato il Salvatore Conte di Gomorra, che secondo il Miami Herald "operava tramite una società di comodo, registrata in Gran Bretagna e usata per acquistare proprietà in Spagna poco prima di fuggire dall'Italia". E ora che succederà? Come riporta Il Corriere della Sera, Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia, ha annuncia che Bruxelles "presenterà una proposta contro l’abuso delle società di comodo entro l’anno". Il dado è tratto.

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