Ecco i 10 ingredienti del vaccino contro il Covid-19 (no, nessuno è un microchip)

Di Simone Cosimi
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Photo credit: CHANDAN KHANNA - Getty Images
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No, non ci sono microchip miniaturizzati (se ce ne fossero di iniettabili e già in così larga distribuzione, anche la tecnologia di consumo non sarebbe quella attuale) nella formula del vaccino Pfizer-BioNTech che è in fase di distribuzione in diversi paesi del mondo e sotto Natale anche in Europa (almeno per il semaforo verde in contemporanea a diversi paesi dell'Unione, con l’avvio della campagna di massa dai primi giorni di gennaio).

Contrariamente a tutte le più grottesche teorie cospirazioniste in circolazione fra social, aggregatori e chat, ovviamente col solito Bill Gates nel ruolo di feroce burattinaio, gli ingredienti del ritrovato del colosso statunitense, sviluppato insieme alla biotech tedesca BioNTech, sono altri.

Photo credit: GETTY
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Il componente attivo, il più importante, è una molecola nota come mRNA, o Rna messaggero, che contiene le istruzioni per indicare alle cellule dell’organismo la produzione della famigerata proteina “spike”, quella che Sars-CoV-2 sfrutta per agganciarsi ad esse, invaderle e replicarsi. In gergo, codifica la glicoproteina S del virus, l’increspatura che ne costituisce appunto la morfologia a “corona”.

Questo meccanismo, centrale nell’immunizzazione, informa il sistema immunitario del grimaldello usato dal patogeno per aggredire le cellule e scatenare l’infezione. In questo modo il virus potrà essere riconosciuto e contrastato in caso di contagio. E soprattutto verranno prodotti gli anticorpi specifici per combattere la sindrome che provoca, cioè Covid-19.

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Gli altri nove ingredienti sono i seguenti: quattro molecole lipidiche che proteggono l’mRNA, fra cui una di colesterolo. Volete i nomi delle primi tre? Accontentati: (4-hydroxybutyl)azanediyl)bis(hexane-6,1-diyl)bis (ALC-3015); (2- hexyldecanoate),2-[(polyethylene glycol)-2000]-N,N-ditetradecylacetamide (ALC-0159) e 1,2-distearoyl-snglycero-3-phosphocholine (DPSC). E poi saccarosio. Lipidi e zuccheri ne costituiscono appunto la bolla protettiva in cui l’mRNA viene alloggiato.

Della formula fanno parte anche quattro tipologie di sali che compongono una soluzione abbastanza comune: fosfato di sodio monobasico, cloruro di potassio diidrato, fosfato monobasico di potassio e cloruro di sodio, il costituente principale del comune sale da cucina. Si tratta di elementi chimici comuni in una grande quantità di farmaci e vaccini, utilizzati da sempre per questi preparati e veicolare i componenti attivi. I sali servono per esempio a legare il contenuto del vaccino all’organismo, che contiene il suo naturale mix di sali, e a regolare l'acidità del vaccino.

Come riporta Euronews, in un'analisi del vaccino da parte di un gruppo di esperti, la rivista del Massachusetts Institute of Technology ha spiegato che Pfizer non ha probabilmente pubblicato il 100% degli ingredienti nel senso che non sono noti la sequenza genetica dell'mRNA del virus e gli esatti nucleosidi – cioè i composti che, con l’aggiunta di un gruppo fosfato, formano i nucleotidi, i monomeri dell’Rna - che ha modificato. "Riteniamo che Pfizer non abbia specificato esattamente quale sequenza utilizza o quali nucleosidi ha modificato. Questo significa che il contenuto del vaccino potrebbe non essere pubblico al 100%" ha spiegato l'autore, Antonio Regalado.