Ecco perché l'intervista di Meghan e Harry con Oprah Winfrey è stata nominata agli Emmy Awards

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Le dichiarazioni di Harry e Meghan alla tv statunitense stanno raccogliendo i primi frutti. La loro intervista bomba rilasciata a Oprah Winfrey lo scorso 7 marzo, vista almeno da 17,1 milioni di spettatori, è stata nominata agli Emmy Awards 2021 per la categoria Outstanding Hosted Nonfiction Series o Special. È questo l'ultimo capitolo di un capolavoro di intelligenza e persuasione messo in atto dalla anchor americana, che ha saputo cavalcare il risentimento del principe all'indomani della Megxit per intessere una narrazione nuova della Corona, fatta più di ombre che di luci, dove su tutto incombe lo spettro del razzismo. Lapidaria la dichiarazione di Meghan a proposito del figlio Archie: "Nei mesi in cui ero incinta [...] hanno anche parlato con Harry delle loro preoccupazioni su quanto scura sarebbe stata la sua pelle".

Photo credit: IAN WEST - Getty Images
Photo credit: IAN WEST - Getty Images

Alla giornalista di punta della Cbs, che dal giorno delle nozze del principe aveva messo gli occhi sulla "strana coppia", non è sembrato vero di riuscire a convincere il nipote della regina a concedere un'esclusiva alla stampa, lui che i media li ha sempre vissuti come una minaccia per la madre Diana. Così, non appena ne ha avuto l'opportunità, ha saputo toccare le corde giuste e costruire un dialogo empatico e paritetico, non più tra una giornalista e un membro della Royal family, ma tra due donne di colore che hanno vissuto personalmente la discriminazione e la malattia mentale, come ha svelato mesi dopo la stessa Winfrey nella serie co-prodotta con Harry The Me You Can't See.

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I duchi di Sussex, che non sono stati nominati personalmente, ma a cui è andato subito il pensiero non appena sono stati fatti i nomi della Winfrey stessa (si tratta della sua decima nomination agli Emmy Awards) e dei produttori del programma Tara Montgomery, Terry Wood, Brian Piotrowicz, Brad Pavone, Lindsay Flader, non sono l'unica sorpresa di questa edizione del premio. Nella stessa categoria sono in lizza anche My Next Guest Needs No Introduction con David Letterman, Stanley Tucci: Searching for Italy e United Shades of America con W. Kamau Belle Vice.

Photo credit: Jamie McCarthy - Getty Images
Photo credit: Jamie McCarthy - Getty Images

Il 19 settembre a contendersi l'Oscar della televisione ci saranno anche Billie Eilish, candidata stavolta in una categoria non strettamente musicale, con il documentario "The World's A Little Blurry" (Apple Tv), David Byrne: American Utopia (Hbo) diretto da Spike Lee e i documentari del New York Times Framing Britney Spears e Tina. Tra le nomination spunta il nome di Mj Rodriguez, prima donna trans candidata agli Emmy Awards come attrice protagonista in una serie drammatica per il ruolo di Blanca in Pose (Fx). "Mi sento come se avessi spinto a tal punto da aver buttato giù una porta per molte persone, siano esse maschi, femmine, gender fluid, Lgbtq+, non importa" ha commentato l'attrice, che si contenderà il premio per questa categoria insieme a Emma Corrin, The Crown; Elisabeth Moss, The Handmaid's Tale; Uzo Aduba, In trattamento; Olivia Colman, The Crown; Jurnee Smollett, Lovecraft Country.

Photo credit: Neil Mockford - Getty Images
Photo credit: Neil Mockford - Getty Images

Tra le serie lo scettro delle nomination va senz'altro alla quarta stagione di The Crown, che se ne aggiudica 24 insieme a The Mandalorian. Seguono WandaVision (23), The Handmaid’s Tale (21), Saturday Night Live (21), Ted Lasso (20), Lovecraft Country (18), La Regina degli Scacchi (18) e Omicidio a Easttown (16). In un'annata in cui la pandemia di Covid-19 ha tenuto ferme diverse produzioni acclamate, incluse le vincitrici delle scorse edizioni Better Call Saul, La fantastica signora Maisel e Succession, e dopo la conclusione della pluripremiata comedy Schitt's Creek, gli Emmy hanno aperto le braccia anche a candidati meno scontati, come The Boys di Prime Video e Bridgerton, Cobra Kai ed Emily in Paris di Netflix. Per le altre categorie i nominati per la migliore miniserie sono: The Queen's Gambit; I May Destroy You; Mare of Easttown; The Underground Railroad; 'WandaVision'. Le attrici candidate per la serie comedy sono: Aidy Bryant, Shrill; Jean Smart, Hack; Kaley Cuoco, The Flight Attendant; Tracee Ellis Ross, Black-ish; Allison Janney, Mamma. I nominati come miglior attore in una serie comedy sono: Anthony Anderson, Black-ish; Michael Douglas, Il metodo Kominsky; William H. Macy, Senza vergogna; Jason Sudeikis, Ted Lasso; Kenan Thompson, Kenan. Per la categoria miglior attore protagonista di una serie drammatica i candidati invece sono Sterling K Brown, This Is Us; Jonathan Majors, Lovecraft Country; Josh O'Connor, The Crown; Regé-Jean Page, Bridgerton; Billy Porter, Pose; Matthew Rhys, Perry Mason.

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