Tutto quello che sappiamo su Jill Biden, la nuova first lady USA è di origini italiane (la prima)

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Win McNamee - Getty Images
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From ELLE

Jill Biden è la nuova first lady degli Stati Uniti. Riassunto degli ultimi mesi. Con la convention dei democratici USA interamente spostata online causa coronavirus, ci eravamo dimenticati il palco e le luci, gli applausi e le folle. Il contesto è stato completamente diverso da quello a cui siamo abituati e gli interventi dei partecipanti arrivano dai luoghi più disparati: Muriel Bowser, sindaca di Washington, è apparsa sullo sfondo della Black Lives Matter Plaza, Bernie Sanders di fronte a una catasta di legna, la senatrice del Nevada Catherine Cortez Masto ha parlato direttamente dalla sua cucina. Sono state tutte cornici inedite e insolite, sicuramente più intime e - in molti casi - in grado di dirci qualcosa in più su chi sta parlando. Questo è vero soprattutto nel caso di Jill Biden - moglie di Joe Biden e nuova first lady - che non avrebbe potuto scegliere luogo migliore per il suo discorso dopo la nomina ufficiale del marito come candidato democratico alla Casa Bianca. Jill ha parlato direttamente da un'aula della scuola in cui ha insegnato a Wilmington, negli anni '90, a mostrare al Paese la sua identità e la sua missione di una vita. Jill Biden ha fatto l'insegnante per decenni e, se vogliamo scoprire qualcosa in più su di lei, è da qui che dobbiamo partire.

Photo credit: Handout - Getty Images
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Jill Jacobs è nata nel giugno 1951 nello stato americano del New Jersey da una famiglia di origini italiane (il cognome era Giacoppa prima di venire anglicizzato dal nonno di Jill, ndr). È la maggiore di cinque sorelle ed è cresciuta nel sobborgo di Willow Grove a Philadelphia. Jill non trova da subito la sua strada: da giovane si iscrive al Brandywine Junior College in Pennsylvania per studiare moda e marketing, ma smette dopo solo un semestre, lavora per un periodo come modella e nel 1970 sposa il suo primo marito da cui divorzia dopo 4 anni. Il 1975 è l'anno della svolta: Jill si laurea in letteratura inglese all'Università del Delaware, inizia a insegnare e conosce Joe Biden.

A presentarglielo è il fratello di lui che organizza un appuntamento: Joe è già senatore mentre Jill è ancora una studentessa. "Ero all'ultimo anno, uscivo con i ragazzi in jeans, zoccoli e maglietta", racconta a Vogue, "lui è venuto a prendermi in giacca e mocassini, e ho pensato: 'Dio, non funzionerà mai, nemmeno in un milione di anni'. Aveva nove anni più di me!". Eppure le cose vanno diversamente: "Siamo andati a vedere Un uomo e una donna al cinema di Filadelfia, e ci siamo davvero piaciuti". All'epoca Biden ha da poco perso sua moglie e sua figlia in un tragico incidente d'auto e tiene insieme la famiglia da solo cercando di essere sempre presente per i suoi due figli nonostante gli incarichi politici. Jill e Joe si sposano nel '77: "A 26 anni mi sono trovata davanti a un’impresa che mi sembrava davvero difficile", ricorda nel suo discorso alla convention, "Avevo sposato un uomo che aveva perso la moglie e una figlia in un incidente. Una persona afflitta dal dolore, con due bambini piccoli. Insieme abbiamo ricostruito una famiglia, con l’amore, la solidarietà, la capacità di reazione".

Sono due, quindi, i pilastri scelti da Jill per presentarsi al Paese e entrambi legati a una politica che sappia prendersi cura dei cittadini: l'istruzione e la famiglia. L'istruzione perché, specie in questo periodo con le scuole chiuse a causa della pandemia, è fondamentale tutelare il futuro dei ragazzi e la loro educazione e lei - che non ha smesso di insegnare nemmeno quando era second lady durante il governo Obama - lo sa molto bene; la famiglia perché Jill è stata accanto a Joe Biden nel suo difficile percorso familiare (prima la morte della moglie e della figlia, poi quella di suo figlio Beau nel 2015) e conosce il suo impegno, i suoi sacrifici, la sua perseveranza. Sa che Biden saprà prendersi cura delle famiglie americane come ha fatto con la sua. "Quando Beau è morto", racconta, "mi sono chiesta se avrei più riso o provato gioia. Era estate, ma per me non c’era calore. Quattro giorni dopo il funerale, ho visto Joe radersi e mettere il completo. L’ho visto guardarsi allo specchio, respirare, tirare indietro la schiena e camminare in un mondo dove suo figlio non c’era più. È tornato al lavoro, perché questo è ciò che lui è. Spesso mi sono chiesta come ci riesca".

Jill è certa che Biden saprà ricostruire e riportare speranza alla nazione, ora lacerata a causa del dramma della pandemia, divisa e con davanti un futuro più che mai incerto. "Come fai a rimettere insieme una famiglia distrutta?" si chiede, "Nello stesso modo in cui unifichi una nazione, con amore e comprensione, e con piccoli atti di gentilezza, con coraggio, con fede incrollabile".