ELASI, chi è la cantante che è un'esplosione onirica e sembra uscita da Fantàsia di La Storia Infinita

Di Mary Adorno
·7 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Photo | Edoardo Conforti
Photo credit: Courtesy Photo | Edoardo Conforti

From Cosmopolitan

Cerco un punto di svolta, ma la tua opinione non conta. Trasformo in trampolino l’ostacolo♫. Comincia così ESPLODIGODI, il singolo di ELASI uscito il 16 ottobre, che ha anticipato il suo album Campi Elasi (28 ottobre 2020) e che rappresenta il momento in cui lei stessa ha acquisito una nuova consapevolezza, nella musica e nella vita.

La cantante ci ha raccontato questo e molto altro quando l'abbiamo raggiunta al telefono mentre stava passeggiando in Paolo Sarpi a Milano, sua base attuale "Mi sono buttata nella produzione senza paura, il pezzo è partito da lì, poi è stato scritto il testo ed è arrivata la melodia. Le parole le ho messe giù in una notte, come in un flusso di coscienza. Ci ho messo molto a sistemarla, invece".

"Per me questa canzone è stato il momento in cui sono esplosa: fai qualcosa che ti libera, in cui non ti giudichi, in cui non pensi dove andrai a parare e non ti fai domande su te stessa e cosa penseranno gli altri. Non è stata la canzone in sé, ma è stata la sensazione. Un po' come fosse una tela di Fontana: fai il taglio e la cosa importante è il gesto in quel momento".

E già quando ELASI dice così, senti un crepitio di stimoli che invade la tua mente e per cui ti viene voglia di approfondire alla voce 'chi è' e 'cosa ha fatto'. Succede perché lei è una scoppio di colori, emozioni, impressioni che si uniscono e si traducono in un mondo fatato che potrebbe assomigliare molto alla Fantàsia di La Storia Infinita. Con lei che fa da Childlike Empress (o Principessa Bambina nella traduzione italiana).

Bastano i suoi suoni (e i suoi video) a catapultarti in una dimensione onirica fatta di principesse che imbracciano la chitarra elettrica, esseri umani che moltiplicano braccia e mani come fossero la dea Kali, ciuffi di nuvole che afferreresti e mangeresti come zucchero a velo. Se vuoi assaggiare un pezzettino del suo universo estetico, puoi quindi lanciarti sul video di Valanghe, che fa da magico stargate per poi approfondire la sua storia.

ELASI, breve storia di una cantante per cui la musica è fantasia e libertà

ELASI, che da poco (il 28 ottobre) ha lanciato nell'etere musicale il nuovo lavoro, ha un passato di musica, vite e esperienze che narrano molto del suo progetto artistico. Il suo vero nome è Elisa Massara, è classe 1993, è nata ad Alessandria, dove ha studiato al Conservatorio Vivaldi, e vive a Milano. "Suono da quando sono piccola, ho toccato il mio primo tasto di pianoforte quando avevo sei anni. Sono partita studiando musica classica: era un muro, la musica era una cosa difficile, quasi come la matematica, studiare ore e ore, imparare armonia, solfeggio, tecnica della chitarra. All'inizio è andata così, ma poi ho capito che quella per me non era musica: per me la musica è libertà. E l’ho scoperto con David Byrne, Björk, Laurie Anderson. Ora sono fissata con la produzione e la ricerca di suoni particolari. È una cosa che rischia di impigrirti con gli strumenti. Un giorno mi piacerebbe studiare gli strumenti a fiato però". In tema di produzione parte della sua formazione è stata presso uno studio di Los Angeles. All’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma ha invece frequentato il biennio di songwriting.

Cosa ha fatto dopo? Nel 2019 di ELASI sono usciti i due singoli Benessere (per Costello’s Records/Peermusic) e Vivo di Vividi Dubbi (sempre per (per Costello’s Records/Peermusic) in cui si è divertita con sonorità e stili diversi, dall’afrobeat all’house, dalla bossa al funk. Poi, sempre per parlare del passato precedente all'album Campi Elasi, sono arrivati anche Si Salvi chi può e Continenti (per Sugar), una canzone che parla di amore a una distanza quasi siderale, tra attese e incontri su Skype, videochiamate e interruzioni. Sì, potresti avere avuto il nostro stesso pensiero: sa quasi di visione profetica prima del lockdown.

Tra le cose da ricordare di lei, ci sono anche i festival a cui ha partecipato: dal MiAMI Festival all’Home Festival. L'ultimo e recentissimo è stato a Taiwan, per il Luc Festival in versione virtuale (grazie a Italia Music Export -SIAE), perché è il 2020 e ai live ci siamo abituati in un modo tutto nuovo e inaspettato. Le abbiamo chiesto come sia stato "Sono felicissima di averlo fatto, amo il Far East, il Giappone, Taiwan, Singapore, Corea. È stato dolceamaro, perché ti dici 'Che bella opportunità', e poi continui a pensare 'Non sto vivendo neanche un decimo delle emozioni che vivrei lì'. Non vedi le persone, le loro facce, le loro reazioni". Per l'occasione ha indossato un abito disegnato da He Zhoxuan, stilista cinese che ha vestito anche Björk e Kelsey Lu.

Per concludere sulla sua storia, con un altro colpo di fuoco d'artificio, sappi che a gennaio 2020 è stata nominata artista dell'MTV New Generation con la sua Si Salvi Chi Può.

Da dove vengono i mille stimoli dell'immaginario super pop di ELASI popolato da creature fantasy?

Appena fai partire la musica di ELASI o anche solo ci parli al telefono, come è capitato a noi, ti viene da chiederti in quale caleidoscopio di stimoli lei sia cascata come per incantesimo. Ci sono i suoi progetti artistici, ci sono i suoi mille interessi, c'è una ricerca estetica che è un pop-up da parco divertimenti, ci sono i suoi viaggi:

"Viaggi che mi hanno cambiato la vita perché li ho vissuti intensamente. Come quando ho vissuto in Olanda, a Maastrich, che è una città molto piccola, ma è un centro d’Europa in cui si riuniscono persone, studenti, artisti da tutto il mondo. Ci si inventa un sacco di cose, dal niente e solo mischiando le idee. E poi il viaggio in California, dove sono andata a fare esperienza lavorativa in uno studio di musica per colonne sonore e facevo la dog sitter. Il padrone di casa dove vivevo mi ha lasciata una villa a Santa Monica in cui vivere libera. Loro sono partiti per farsi un viaggio. Avevo 22 anni, mi trovavo in questa città immensa, in questa villa con i cani".

L'universo di ELASI non è stato costruito solo su input di viaggi, ma anche le sue letture sono molto speciali. Al telefono mi ha chiesto:"Lo conosci Codex Seraphinianus?", e poi è partita con la descrizione di un Pianeta dell'immaginazione "È un’enciclopedia illustrata di un mondo inventato. Con un capitolo dedicato alla biologie, con creature strane e inventate. Un capitolo dedicato all’anatonomia, ma di esseri umani che non esistono nella realtà: ci sono due che si riproducono e mentre lo fanno e si trasformano in un coccodrillo".

Se la segui sulle sue rotte, potresti esplodere di gioia e divertimento, oltre che di godimento. Come abbia fatto ELASI a canalizzare tutto nella musica, poi, è una magia speciale che lei ha attivato in modo quasi naturale:

"L’ho fatto in un modo molto spontaneo. Mi sono detta: forse se pensi 'Non voglio copiare nessuno, voglio solo fare una cosa', ecco, forse riesci a liberarti veramente da tutte le paure di mescolare cose molto diverse tra di loro, che apparentemente non hanno senso. Succede se pensi di fare una cosa bella per te, perché è unica e sei te, non perché deve piacere a altri".

Il mondo di ELASI, poi, è anche quello in cui lei si erge come una Liberty Lady.

Photo credit: Courtesy Photo | Edoardo Conforti
Photo credit: Courtesy Photo | Edoardo Conforti

Le abbiamo chiesto per cosa ama combattere: "Mi da fastidio la pigrizia e il pressapochismo, quando vedo che ci si potrebbe impegnare di più ma si è comodi così. Penso anche all’Italia: quando vedi luoghi abbandonati e non sfruttati, dei talenti non valorizzati. Mi arrabbio parecchio. Ci lotto con i pochi mezzi che ho. Io per esempio lo faccio con una città che è stata un po’ dimenticata, Alessandria. È diventata sporca e spoglia, ma sono in tanti che, come me, vorrebbero fare cose, ma poi devono andare via, scappare a Milano. Abbiamo messo su una cosa impossibile: un collettivo di artisti con cui tentiamo con pochissimi soldi di fare rivivere i luoghi della città un po’ dimenticati. Lo facciamo attraverso l’arte, le installazioni, magari organizziamo concerti, mostre, proiezioni. Mi piace lottare per queste cose".

Per concludere il viaggio, c'è un'altra piccola curiosità sul video di Valanghe di ELASI che racconta il suo mondo fatto di creature fantastiche, artisti, amicizie e network speciali. In un frame potrai vedere Marta Tenaglia, una cantante emergente e da tenere d'occhio per cui ti consigliamo l'ascolto del singolo Bonsai. Nella foto è in alto, come fosse uno dei famosi putti del dipinto di Raffaello della Madonna Sistina.

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