Elena Sofia Ricci: «Ho bisogno di confrontarmi con altro»

Elena Sofia Riccia si calerà, forse per l’ultima volta, nei panni di Suor Angela nella fiction «Che Dio ci aiuti 7» su Rai1 dal 12 gennaio per un totale di 10 puntate.

L’attrice spiega le ragioni del suo abbandono nel corso della presentazione a Viale Mazzini, dove c’erano anche il regista Francesco Vicario, la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, Luca e Matilde Bernabei della Lux Vide, che ha prodotto la serie tv.

«Avevo bisogno anche di confrontarmi con altro, ma mi è entrata nel cuore, non riuscivo a separarmi da Suor Angela che vedremo di meno, perché l'ho tanto amata, porta il nome di mia nonna. Però c'è un momento in cui lascio perché avevo altro da fare: ho potuto dedicarmi al mio grande amore, il teatro», ammette la Ricci, dal 31 gennaio in scena a Roma, al Quirino, con «La dolce ala della giovinezza».

«Il pubblico ama questa serie perché tratta in modo profondamente umano l'aspetto spirituale. Suor Angela ha la capacità di relazionarsi in modo mistico, attraverso i suoi dialoghi, con Dio e, in ogni fine episodio, ci lancia nel mare degli interrogativi. La fiction fa ridere, piangere e riflettere. Ma non solo: c'è un'attenzione molto forte al femminile», spiega Elena Sofia.

«Il mio personaggio, in questa edizione, ci sarà un pochino meno, ma ogni tanto si interessa delle sue ragazze. Ne combina una delle sue e viene rispedita in carcere, dove aiuta le donne con i bambini del penitenziario. Sono contenta e orgogliosa di aver lasciato spazio a Francesca Chillemi, che avevo conosciuto quando venne eletta a Miss Italia, ero in giuria. Dalla prima stagione in questi anni è diventata un'attrice sempre più brava e sensibile. Quando lavoro con lei riesco a esprimere doti che non ho mai avuto. Non è mai facile lasciare una serie, quindi chi lo sa…», continua l’attrice lasciando la porta aperta ad un possibile colpo di scena.

A prendere il testimone per il momento sarà proprio la Chillemi alias Azzurra, presente dalla prima stagione.

«Non prendo nessun carrozzone in mano, lo lascio ad Elena, il resto lo condivido con Valeria Fabrizi, le nuove ragazze e con Pierpaolo Spollon. Il mio personaggio era una fashion victim, ma perché non le è stato insegnato ad essere amata e ad amare, lo ha imparato nel convento. Non tutti nasciamo con le stesse potenzialità, nel senso di una famiglia unita: Che Dio ci aiuti dà la possibilità di sperare che si possa trovare quella famiglia. Personalmente, questa serie mi ha scaldato il cuore. Per molte puntate Azzurra farà fatica ad accettare la sua partenza, poi cercherà di andare avanti, mettendo in pratica ciò che ha imparato da Suor Angela».