Elettra Lamborghini è diventata un fumetto (o forse lo è sempre stata?)

Di Monica Monnis
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Photo credit: Stefano Guidi - Getty Images
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From ELLE

C'era un tempo in cui Elettra Lamborghini era un nome, dinastia a parte, conosciuto per lo più ai millenials incantati dalle sue gesta in Riccanza con il BFF Tommaso Zorzi in una sorta di evoluzione dell'amicizia a cinque stelle a prova di reality di Paris Hilton e Kim Kardashian, e dalle sue cat fight senza esclusioni di colpi (di extension) in MTV SuperShore. Poi è arrivata la musica, The Voice of Italy, il Festival di Sanremo e last but not least il matrimonio con il disc jockey olandese Afrojack, che ha messo il punto alle sue stravaganze (più o meno) e dato il via ad un nuovo capitolo della sua vita (social). La metamorfosi della Twerking Queen continua (e il numero di followers lievita toccando i 6.5 milioni) e il suo ultimo colpo (d'anca) arriva nelle librerie. Elettra Lamborghini è diventata un fumetto (o forse lo è sempre stata?).

La figlia di Luisa Peterlongo (a cui è legatissima) e Tonino Lamborghini, nonché nipote dell'imprenditore Ferruccio Lamborghini fondatore dell'omonima azienda è la protagonista di un fumetto per ragazzi presentato nei giorni scorsi al Lucca Comics (rinominato Lucca Changes per via delle norme anti-Covid ndr). Elettra Lamborghini e la Dea del Ritmo è una graphic novel ambientata in un universo parallelo con la Lambo in versione eroina in lotta con le ballerine di twerking devote alla sua rivale, la Dea del Ritmo. "Una sorta di Wonder Elettra in versione moderna", ha spiegato la cantante, elettrizzata dalla chiamata della casa editrice padovana BeccoGiallo e solleticata dall'idea di poter ampliare il suo pubblico, nonostante le perplessità iniziali ("Mi chiedevo: cosa ho io a 26 anni da raccontare ai bambini che tra l'altro adoro? Ma tutti mi dicevano 'tu sei un cartone' e cosi il cartone lo abbiamo fatto davvero [...] I bambini sanno riconoscere la sincerità, mi vedono appunto come un cartone e sanno soprattutto che io non gli farò mai del male", più chiaro di così).

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Nick & Elettra ❤️ 26.09.2020 🦆🔐

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"È un libro per tutti che in un periodo così triste come questo spero porti po' di leggerezza", ha detto Elettra come riporta Ansa, "sono contentissima di questo libro, sto sorridendo tantissimo per questo progetto che per me è come un sogno". Il fisico bombastico, i tatuaggi diventati suo marchio di fabbrica, i look sopra le righe passati alla storia, il modo diretto di comunicare (e di chiamare biccies/bitchies i membri del suo clan) si sono prestati al massimo per la realizzazione di una narrazione divertente e multicolor grazie alla sceneggiatura scanzonata del trevigiano Luca Vanzella.

Il fumetto alias l'ennesimo step della sua emancipazione da un cognome importante e impegnativo. "Essere collegata al marchio d’auto non lo sopporto più. Non mi va di sentirmi in colpa per la famiglia", le sue parole, "per fortuna molti mi vedono solo come Elettra e pensano che Lamborghini sia un nome d’arte e non un cognome". In pratica, una figlia di (atipica) che vuole farcela con le sua gambe, "E poi a volte mi dico: Elettra ma perché ti preoccupi del cognome? C’è tanta gente come te che ha un cognome importante, ma che poi alla fine non è andata da nessuna parte”. Perché Elettra di strada vuole farne tantissima, con o senza super poteri.