Elisabetta Gregoraci avvisa Dagospia: «Mi riservo di valutare misure e rimedii a tutela del mio nome»

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Dagospia ha ricevuto una formale intimidazione da parte di Elisabetta Gregoraci.

A causare il malumore della showgirl sono gli ultimi articoli pubblicati via web da Roberto D'Agostino, che negli ultimi giorni ha raccontato sul suo portale perché si è chiuso il rapporto fra l'ex di Flavio Briatore e l'agenzia di talent milanese LaPresse.

A detta del portale di gossip, pare che la 41enne non abbia pagato alla prestigiosa agenzia le fatture degli ultimi tre anni e che, dopo un’offerta a stralcio giudicata ridicola, la stessa avrebbe deciso di portare in tribunale la sua ex assistita.

Il report di D'Agostino è stato mal digerito dalla Gregoraci, che dichiara di non gradire le diffamazioni.

«Caro D’Agostino, quanto da te pubblicato sui miei rapporti con la Presse contiene notizie non vere e gravemente lesive della mia immagine», esordisce Elisabetta Gregoraci nella sua nota.

«In primo luogo il mio rapporto professionale con LaPresse si è esaurito formalmente fin dal settembre 2019. Successivamente vi è stata esclusivamente una ulteriore collaborazione relativa alla mia partecipazione al GF Vip. Ciò nonostante La Presse pretende ora arbitrariamente il pagamento di somme che non le sono dovute - spiega la showgirl -. I miei legali sono da tempo in contatto con i legali de La Presse al fine di individuare una soluzione condivisa che ponga fine ad ogni reciproca contestazione e ti segnalo che questa era stata recentemente concordata tra i legali e si aspettava soltanto la firma delle parti».

Man mano che il messaggio si allunga, il tono della Gregoraci diventa sempre meno amichevole.

«Anche l’asserzione secondo cui sarebbe stata fatta una offerta ridicola non corrisponde al vero, cosi come falsa è la notizia che La Presse abbia dato inizio ad una causa nei miei confronti visto che le cose erano state definite con reciproca soddisfazione».

Per raggiungere una nota abbastanza avversa.

«Ti informo infine che qualche settimana fa il dr Durante ha voluto incontrarmi per chiedermi di tornare con la sua agenzia, richiesta che ho cortesemente ma fermamente rifiutato. Dunque, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre…».

E conclude: «È chiaro che a fronte di affermazioni gravemente denigratorie nei miei confronti mi riservo di valutare qualsiasi misura e rimedio a tutela della mia immagine e del mio nome».