Elon Musk dice che su Marte non rispetterà nessuna legge

Di Redazione
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Photo credit: Joe Raedle - Getty Images
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From Esquire

La settimana scorsa, gli utenti che hanno scaricato la nuova app Starlink di SpaceX hanno notato qualcosa di strano: i termini di servizio del software sottolineavano che nessuna legge attualmente in vigore potrà governare la vita su Marte o anche solo appena fuori dalla Terra.

L'idea dell'anarchia, o comunque di mettersi al di sopra della legge, è in realtà impastata con lo spirito della Silicon Valley di cui Musk è uno degli interpreti più realizzati, e ne rappresenta il lato oscuro ma anche l'estremo compimento. Musk ha sempre fatto presente di immaginare Marte come un nuovo West, un luogo di assoluta libertà e opportunità che assomiglia in un certo senso alle micro-nazioni su piattaforme in acque extraterritoriali a cui a lungo ha lavorato il suo collega Peter Thiel.

Tuttavia l'immaginazione libertaria di Musk si scontra con alcuni dati di realtà: i termini di servizio di SpaceX ignorano, come minimo, il diritto internazionale dello spazio che esiste da quasi 60 anni. I termini di servizio invece affermano che:

"Per quanto riguarda i servizi forniti su Marte, o in transito su Marte tramite Starship o altri veicoli spaziali di colonizzazione, le parti riconoscono Marte come un pianeta libero, e che nessun governo basato sulla Terra ha autorità o sovranità sulle attività marziane".

Questo è solo un pio desiderio, perché come dicevamo il diritto extraterrestre c'è, ed è anche piuttosto dettagliato. L'idea che si possa andare a spasso nello Spazio e trasformarlo ne Il signore delle mosche rafforza oltretutto i più cupi stereotipi sull'imperialismo della futura "colonizzazione" spaziale.

Photo credit: Drew Angerer - Getty Images
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Ciò che sta immagina Musk infatti non è libertà, o almeno non per tutti. È solo il meccanismo della colonizzazione di secoli fa.

Elon Musk immagina di arrivare per primo su Marte, e quindi di stabilire rapidamente un feudo in cui si fa le proprie regole secondo la regola del primo arrivato. Invece, i trattati di diritto internazionale stabiliscono regole chiare su - per esempio - armi e risorse naturali, per preservare una parvenza d'ordine.

Quindi come sarebbe una Marte senza legge o governato dalle grandi aziende come SpaceX? Molti pensano al romanzo di Michel Faber del 2012 Il libro delle cose nuove e strane, dove una colonia aziendale lontana dalla Terra segue regole molto rigide a causa della natura estrema della vita nello Spazio. I termini illegali di Musk probabilmente servono, dal suo punto di vista, a poter stabilire leggi molto più rigide e sostanzialmente militaresche perché la colonia possa sopravvivere. Su Marte ci vorrà grande disciplina per convivere con pericoli gravi e sempre presenti.

Forse Musk si dichiarerà immediatamente presidente di Marte. Ma alla resa dei conti sembra improbabile che possa fare qualcosa che scandalizzi eccessivamente le persone sulla Terra perché, ehi, sono pur sempre quelle che dovranno dare il via libera alle sue navi di rifornimento.