Elon Musk fa sempre questa domanda (infallibile) per capire se davanti a sé ha un bugiardo

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Quante volte avreste voluto capire se la persona davanti a voi vi stava mentendo o dicendo la verità? Ecco, secondo Elon Musk c'è una strategia piuttosto semplice per capire se si ha a che fare con un bugiardo e, ovviamente, ha anche una valenza scientifica confermata. Il fondatore di Tesla continua a far parlare di sé e da poco ha riacceso il gossip annunciando in diretta tv di avere la sindrome di Asperger, che tra le altre caratteristiche comporta una difficoltà nell'intraprendere relazioni sociali. Forse ance per questo Elon Musk ha escogitato una delle sue regole d'oro, probabilmente valido aiuto per il suo successo, che gli permette di capire con metodo scientifico se sta parlando con un bugiardo.

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Al World Government Summit del 2017, il CEO di Tesla aveva spiegato l'importanza di assumere persone eccezionali e fuori dalla norma per garantire il successo della propria azienda. Così, nei colloqui di lavoro, che già immaginiamo non proprio canonici, Elon Musk ha l'abitudine di porre alcune domande sulle abilità più strabilianti dei candidati. Per capire se questi stanno raccontando il vero, il miliardario aggiunge una semplice ed efficace domanda: "Parlami di alcuni dei problemi più difficili a cui hai lavorato e come li hai risolti". Secondo Musk "le persone che hanno davvero risolto il problema sanno esattamente come l'hanno risolto. Conoscono e possono descriverlo nei piccoli dettagli" avvalorando la tesi per cui, se qualcuno fa una falsa affermazione, non è in grado di (o intenzionato a) spiegarla a fondo.

Il diavolo sta nei dettagli, come dice il proverbio, ma anche come sostiene la scienza. Uno studio pubblicato lo scorso dicembre nel Journal of Applied Research in Memory and Cognition svela diversi approcci per individuare i bugiardi attraverso tecniche di colloquio e una di queste corrisponde proprio alla tecnica di Musk. Si chiama Asymmetric Information Management (AIM) e si usa anche nelle indagini forensi, come ha spiegato Cody Porter, uno degli autori dello studio e Senior Teaching Fellow presso l'Università di Portsmouth, in un articolo per The Conversation.

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Qui Porter spiega che insieme al suo team ha scoperto che chi dice la verità in genere cerca di dimostrare la propria innocenza fornendo informazioni molto dettagliate, al contrario i bugiardi desiderano nascondere la propria colpa "ciò significa che è più probabile che trattengano strategicamente le informazioni in risposta al metodo AIM. La loro ipotesi è che fornire più informazioni renderà più facile per l'investigatore rilevare la bugia, quindi forniscono meno dettagli possibili".

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Lo studio ha quindi concluso che l'utilizzo del metodo AIM può aumentare la probabilità di rilevare i bugiardi di quasi il 70%: mica male la tecnica di Elon Musk! E dato che questa strategia può essere applicata a diversi campi, tra cui perché no quello amoroso, il metodo d'oro di Elon Musk può rivelarsi utile in tantissime occasioni della nostra vita. Ed eccoci un passo più vicini a camminare su Marte.