«Elvis», Austin Butler in ospedale dopo le riprese

Austin Butler è finito in ospedale al termine delle riprese di «Elvis».

L’attore ha rivelato a GQ, edizione UK, di aver avuto un cedimento fisico dopo aver dato tutto se stesso per interpretare il Re del Rock and Roll nel nuovo biopic diretto da Baz Luhrmann.

«Il giorno dopo mi sono svegliato alle 4 del mattino con un dolore lancinante e sono corso in ospedale», ha condiviso Butler, rimasto in degenza per una settimana a causa di un virus che simula l’appendicite. «Il mio corpo ha iniziato a spegnersi il giorno dopo la fine di Elvis».

Per il 30enne non è stato facile distaccarsi dal personaggio di Elvis Presley, nemmeno dopo la fine delle riprese del biopic e l’inizio di quelle della nuova serie «Masters of the Air», a Londra.

«È come perdere contatto con chi sei veramente. E io ho avuto quella sensazione quando ho finito Elvis, non sapevo più chi fossi. La mia famiglia non mi riconosceva più», ha rivelato.

Austin, difatti, continuava a pensare alla rockstar mentre stava preparando il suo ruolo per la miniserie, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. «Ero come: “Questo è quello che Elvis sentiva quando è stato arruolato nell’esercito”», ha spiegato «Non è stato facile esibirsi, sentire il glamour di quel personaggio, le urla dei fan e poi improvvisamente trovarsi vestito come tutti gli altri con quella divisa».

Anche il regista Cary Joji Fukunaga ha confermato che Austin era ancora immerso nel suo ruolo precedente quando si è unito alla produzione. «Quando si è presentato, mi sono accorto che era ancora Elvis».

«Elvis» è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes.

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