Emine, Tiny, Laurie e le altre ragazze (potentissime) di Mary Ellen Mark

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Photo credit: Mary Ellen Mark, Emine Dressed Up for Republic Day, Trabzon, Turkey, 1965 (printed later); Gelatin silver print, 20 x 16 in.; NMWA, Gift of Frieder K. Hofmann © Mary Ellen Mark/The Mary Ellen Mark Foundation
Photo credit: Mary Ellen Mark, Emine Dressed Up for Republic Day, Trabzon, Turkey, 1965 (printed later); Gelatin silver print, 20 x 16 in.; NMWA, Gift of Frieder K. Hofmann © Mary Ellen Mark/The Mary Ellen Mark Foundation

Il vestitino della festa con tanto di volant, il fiocco tra i capelli, le scarpe basse e i calzini, stravolti dalla posa maliziosa e lo sguardo penetrante della donna che potrebbe diventare, hanno reso celebre la piccola Emine, fotografata dalla giovane Mary Ellen Mark, mentre vagava dalla mattina alla sera tra i vicoli della città turca di Trebisonda, con una borsa di studio Fulbright. La vita di Mary Ellen Mark forse è cambiata quando ha preso in mano la macchina fotografica per la prima volta a nove anni. Forse, quando a venticinque ha scattato questo ritratto, del quale riconosce subito la forza e quello che, destinato a conquistare premi, stima e fama, la convince a trasformare la passione per la fotografia in una professione.

A renderla una leggenda della fotografia documentaria, ha contribuito la sua capacità di scorgere l’individuo che siamo o potremmo diventare, nonostante l’età, la condizione sociale o emotiva del momento, insieme allo spirito libero e vagabondo che, per conservare autonomia, l’ha resa anche la prima donna a entrare e uscire da Magnum Photos (1977 – 1981). Sensibilità e temperamento che la confermano testimone privilegiata di storie intime, dure e provocatorie, condensate, insieme a tutto il resto, nelle pagine di The Book of Everything e della nuova personale Girlhood, dedicata alle sue piccole donne cresciute in fretta, nell’unico museo al mondo, dedicato esclusivamente alla difesa e conoscenza delle donne attraverso l’arte.

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Emine Kolay, sposata con l’uomo con cui è fuggita a 16 anni e vive a Gölcük con due figli, accompagna entrambi i viaggi nella vita e nella fotografia di Mary Ellen Mark. Rimasta in contatto con la fotografa, come molti dei protagonisti dei suoi progetti, ci guida nelle 704 pagine dei tre volumi di The Book of Everything, pubblicati da Steidl nel 2020 con l’ideazione e la cura del regista Martin Bell. Per 30 anni, marito, complice e collaboratore della fotografa di Philadelphia, fino alla sua scomparsa nel 2015, stroncata dalla malattia a 75 anni. La storia di una vita intensa dietro l’obiettivo, condensata anche nei tre ritratti della fotografa, scelti per le copertine dei volumi realizzati seguendo la cronologia di oltre seicento scatti, selezionati dagli oltre due milioni di fotogrammi dello sguardo interessato all’energia della vita che si annida ovunque. Negli angoli più sporchi della strada e i reparti più inaccessibili dei manicomi, dalle personalità borderline del cinema, ai reietti di Madre Teresa di Calcutta, Mary Ellen Mark scatta l’immagine potente della vita, scorta spesso nell’anima più adulta dei bambini, costretti a pagarne il prezzo più caro. Senza smettere di saltare a corda lungo le rive in fiamme del sacro Gange, truccarsi nei bordelli di Bombay, o fumare sotto gli occhi incuranti di mamma in North Carolina.

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Bambini sottoposti al gioco di ruolo degli adulti e i medesimi abusi di droghe, violenza, povertà e malattia, costellano anni di ricerca, progetti e viaggi, condotti dalla fotografa, lavorando anche su diversi set cinematografici, tra il Satyricon di Federico Fellini e Apocalipse Now di Francis Ford Coppola. Lo stesso vale per tutte le ragazze in mostra con Girlhood al National Museum of Women in the Arts (NMWA) di Washington DC, selezionate dalle oltre 160 opere della fotografa, donate di recente della Photography Buyers Syndicate. Ragazze fotografate in occasioni e progetti diversi, dal ritratto di Emine negli anni '60, alle Polaroid scattate nel 2000. Tra di loro anche Laurie, immersa nella vasca da bagno di un reparto femminile di massima sicurezza dell’Oregon State Hospital di Salem. Uno sguardo che si eleva dal reparto Ward 81 e i suoi pazienti, considerati pericolosi per se stessi e gli altri, al quale Mary Ellen Mark dedica una lunga ricerca confluita nelle pagine del libro omonimo, con Laurie in copertina, dopo averne scoperto l’esistenza lavorando per sul set di Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo's Nest) di Miloš Forman per The Pennsylvania Gazette.

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Photo credit: © Mary Ellen Mark/The Mary Ellen Mark Foundation
Photo credit: © Mary Ellen Mark/The Mary Ellen Mark Foundation


La selezione accurata di oltre trenta immagini di Mark, compie un viaggio in cinque decenni e molte più sfumature della sua emblematica capacità di cogliere croci e delizie della vita, tra cavallerizze nere vestite di bianco del Twins Days Festival di Twinsburg e le piccole Barbie che sfilano con Batman a New York con la Toys R 'Us Holiday Parade. Il piccolo volto che guarda fiori dalla finestra, incominciato dalla tenda veneziana, l’anno prima della scomparsa di Mary Ellen Mark, con Tiny Revisited fotografa anche la figlia di Erin Blackwell, meglio conosciuta come Tiny. L’adolescente che Mark fotografata per anni, dopo il loro primo incontro lungo le strade di Seattle, documentato con Streetwise, insieme alla dura realtà che spinge i ragazzi in fuga a vivere di accattonaggio, furti, droghe e prostituzione. Dopo il reportage pubblicato su Life, il libro e il film omonimo diretto da Martin Bell, la sensibilità di Mark e la fiducia che instaura con Tiny, continuano a documentare i capitoli di una vita al margine, insieme alle difficoltà e le dipendenze superate dalla donna che mette al mondo dieci figli. Solo una delle ragazze di Mary Ellen Mark che Girlhood porta in mostra e The Book of Everything in libreria, insieme al suo dirompente contributo alla fotografia documentaria.

How to: Mary Ellen Mark: The Book of Everything, a cura di Martin Bell per Steidl Verlag (2020) steidl.de - Mary Ellen Mark: Girlhood, Teresa Lozano Long Gallery del National Museum of Women in the Arts (NMWA) di Washington, DC (3 marzo - 11 luglio 2021) nmwa.org/exhibitions/mary-ellen-mark-girlhood