Emma Marrone ripercorre i suoi 10 anni di carriera, da Amici ai concerti in epoca di pandemia

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Photo credit: Getty Images
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"Da dieci anni mi faccio domande, è questo che mi ha permesso di fare una dignitosissima carriera fatta di tappe importanti. Mi guardo allo specchio e mi guardo indietro e vedo che ho fatto davvero tante cose" dice Emma Marrone dal palco di Repubblica delle Idee a Bologna, il festival di cui è stata ospite in occasione dei suoi primi 10 anni di carriera. Così tra traguardi e sconfitte, Emma Marrone ha ripercorso il suo successo musicale, fin dai tempi in cui era solo Emmanuela Marrone, nata nel 1984 a Firenze.

Il segreto per arrivare dov'è ora (con 10 album all'attivo, diversi film, l'ascesa in tv) senza mai montarsi la testa? "Non ho mai rincorso il successo, ma ho sempre rincorso la musica. Il successo per me è sempre stata una conseguenza" ha spiegato Emma Marrone a Repubblica "Io sono concreta e pragmatica, forse sono più normale di quelli che pensano di essere normali. Vado al mercato in ciabatte, frequento poco ambienti mondani perché non mi appartengono. A me interessa solo fare dischi e fare concerti, il resto non mi interessa. E non mi drogo".

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Tutto comincia quando Emma ha circa 9 anni e scopre la passione per il pentagramma e dice a sua madre "voglio diventare ricca, famosa e andare a vive a Roma". All'epoca, Emma comincia ad avvicinarsi alla musica cantando come corista insieme al padre, poi i concorsi per bambini tra cui quello in cui canta Grande grande grande di Mina e, naturalmente, vince. Emma cresce e arriva il momento delle band, per suonare nei locali e ai matrimoni e guadagnare qualcosa, Emma poi fonda i Miur, un gruppo di musica elettronica con cui apre anche il concerto dei Tre ragazzi morti.

Tutto sembra procedere ma "poi mi sono ammalata, per la prima volta, e ho visto sgretolarsi il mio mondo. Doveva anche partire un tour, la prima cosa bella grossa, ma a quel punto mollai tutto, avevo anche bisogno di riprendermi fisicamente, e pensai a trovarmi un lavoro. Ma mia mamma chiamò Amici". Nel momento in cui Emma stava pensando di chiudere con la sua grande passione, sua mamma le dice: "Datti quest'ultima possibilità nella vita, se va male, torni e ti trovi un lavoro". Il resto è storia: nel 2010 trionfa come vincitrice del talent e da lì nulla l'ha più fermata.

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Nel 2012 Emma vince Sanremo con Non è l'inferno, un brano che mescola sapientemente pop e politica, racconta: "Non me l'aspettavo. Il podio era composto da Arisa, che arrivava da una grandissima popolarità, Noemi, anche lei vincitrice di un talent e un grandissimo pezzo. Io avevo un brano un po' più impopolare, politico, per me andava già bene così. Poi hanno detto che avevo vinto io".

Poi, mentre la cantante continua a inanellare successi musicali, arriva il ruolo di giudice di X Factor, che per Emma è un percorso educativo: "Davanti a ragazzi giovanissimi impari ad assorbire linguaggi musicali. Il giudizio purtroppo fa parte del mio ruolo ma sono lì più per imparare che per giudicare. Anche quest'anno ho avuto la possibilità di conoscere tanti talenti. Tutti i ragazzi dell'anno scorso hanno aperto i miei concerti.”

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L'ennesimo lato della poliedrica Emma è quello della recitazione, tra la serie Sky A casa tutti bene e il film di Muccino che sta girando oggi, un impegno che lei prende più come un gioco: "Il cinema lo prendo in maniera ludica, come da piccola si giocava a io sono la mamma e tu la figlia. Io gioco a fare Carmelina. Forse è un momento di puro edonismo, mi piace ripassare le battute. Finito quello, basta, non ho pippe psicologiche".

Tra i progetti futuri, Emma Marrone ha sicuramente quello di continuare a suonare, anche davanti a platee più ristrette causa pandemia, anche se tutto è più faticoso, lei vuole fare musica sopra a ogni cosa: "Io ho sempre detto che suonare davanti a 10mila o mille persone per me non fa la differenza. Il covid è stato un pretesto per dimostrarlo. Io non ho voluto rimandare il tour: volevo far lavorare le persone. Mi sto divertendo anche tanto, pur essendo super faticoso, perché sono più date di seguito al posto di una grande serata. Ho ricevuto anche insulti dai miei fan, ma è il tour più bello che ho fatto in dieci anni".

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