Entrano nella zona a basso rischio Val d’Aosta e Campania, nell’Unione scompare il rosso scuro

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La mappa aggiornata dell'Ecdc
La mappa aggiornata dell'Ecdc

La nuova mappa Ue delle zone a rischio covid di aggiornamento odierno rimanda un’immagine dell’Italia confortante, con il paese quasi tutto verde tranne Sicilia, Calabria e Basilicata. Fatta eccezione quindi per le tre regioni suddette che restano in arancione la situazione italiana, secondo l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, non è certo delle peggiori, anzi. L’aggiornamento odierno, del 24 giugno, registra un piccolo ma significativo miglioramento. Perché? Perché l’ultima mappa dava ancora anche Valle d’Aosta e Campania in zona arancione, mentre oggi passano a quella verde, cioè in quella che rappresenta una bassa incidenza di contagi.

Nuova mappa Ue delle zone a rischio covid: l’Europa saluta il rosso scuro

E il resto dell’Europa è in scia, con le zone rosso scuro che via via hanno abbandonato completamente la mappa. Ma cosa succede nel dettaglio? Vediamo. L’Italia ha tutte le regioni colorate di verde, a bassissima incidenza Covid, ad eccezione di Calabria, Basilicata e Sicilia. Per la seconda settimana consecutiva a queste regioni tocca l’arancione. L’aggiornamento Ecdc è settimanale e viene reso noto il giovedì. I dati vengono incamerati fino al martedì, poi elaborati, integrati e pubblicati assieme alle restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell’Ue.

La nuova mappa Ue delle zone a rischio covid: il verde e il certificato Covid

E se prima il dato era importante ora, con l’estate arrivata e i volumi di circolazione pronti a risentire dell’impennata vacanziera, quel dato è cruciale. Soprattutto a tener conto del fatto che dal primo luglio sarà disponibile il certificato Covid Ue. Con quel documento sarà infatti possibile viaggiare senza restrizioni sul territorio comunitario purché si sia in possesso di specifici requisiti. Quali? Essere stati vaccinati contro il Covid, guariti o essere in possesso di tampone/test negativo. Il verde è il colore delle regioni con meno di 25 casi ogni 100mila abitanti nelle ultime due settimane.

La nuova mappa Ue delle zone a rischio covid: cosa significano i colori

Ma c’è un altro requisito per il “green”: un tasso di positività inferiore al 4%. In arancione vanno i territori con meno di 50 casi ogni 100mila abitanti se il tasso di positività è uguale o superiore al 4%, oppure tra i 25 e i 150 casi con un tasso inferiore al 4%. Poi c’è il rosso: quel colore riguarda le Regioni che negli ultimi 14 giorni hanno fatto registrare tra i 50 e i 150 casi e un tasso di positività inferiore al 4%, oppure quelle che hanno tra i 150 e i 500 casi ogni 100mila abitanti. La chiosa è per il temuto rosso scuro che però nella mappa europea non campeggia più, se non per sola territorialià transitiva ma ovviamente non geopolitica nella Guyana francese: tocca alle zone con più di 500 casi ogni 100mila abitanti e ad inizio aprile colorava buona parte dell’Italia stessa. In verde con l’Italia ci sono Germania, Francia, Grecia e i paesi dell’Europa dell’Est. La Spagna è ancora colorata di arancione ed ha una sub area meridionale rossa. Sono oltre 212 i milioni di europei che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, pari al 57% del totale. Ad aver completato il ciclo vaccinale invece sono stati 127 milioni di europei.

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