Erisimo, l’erba dei cantanti: proprietà e controindicazioni

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Il suo nome scientifico è Sisymbrium officinale o Erysimum officinale, ma tutti la conoscono con il suo nome comune di erisimo. È una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae utile per combattere disturbi alle corde vocali e infiammazioni dell’apparato respiratorio grazie alle sue proprietà antisettiche e e antinfiammatorie.

Ciò si deve alla presenza di mucillagini, flavonoidi e composti solforati nella sua composizione, particolarmente nelle foglie e nelle parti aeree fiorite. I solforati contenuti nell’erisimo sono simili a quelli che caratterizzano il rafano. Questa pianta possiede capacità emollienti e bechiche – per combattere la tosse – capaci di portare immediato e profondo benessere alle corde vocali; per tal motivo è stata soprannominata l’erba dei cantanti.

L’erisimo si presenta con un fusto eretto, ramificato e di colore rossastro-violaceo. Le foglie alla base sono pennatosette mentre quelle superiori hanno lamina dentata; i fiori sono piccoli e gialli e si riuniscono in racemi, il frutto prodotto è allungato e contiene semi.

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Utilizzi dell’erisimo

L’erisimo si può utilizzare nella maniera che ci è più congeniale: in infusione, estratto fluido o tintura madre. Preparare una tisana a base di questa erba è molto semplice, è infatti necessario lasciare non più di 5 o 6 grammi di erisimo in una tazza di acqua bollente per circa venti minuti e poi sorseggiare.

Chi soffra di catarro, perdita di voce o mal di gola può curarsi con due o tre tazze al giorno di questo infuso che è utile anche per gargarismi e risciacqui della bocca. È inoltre possibile assumere gocce di erisimo per via interna o spray per applicazioni localizzate.

L’erisimo è un portento per combattere raucedine, afonia, disfonia, laringite, tracheite e faringite. L’erba può attenuare il mal di gola perché avversa la secchezza, causata ad esempio dal fumo e dona sollievo anche a chi sia vittima di infiammazioni a bocca o gengive.

Effetti collaterali dell’erisimo e sue controindicazioni

L’erisimo è una pianta ben diffusa in tutta Europa, cresce in terreni incolti, vicino a centri abitati e a fianco delle strade e non soffre altitudine o depressione. Per questo motivo le sue proprietà sono note fin dall’antichità tanto che furono i Greci a battezzarlo con questo nome così particolare, nato dalla crasi delle parole eruo (io salvo) e oimos (il canto). Attori, cantanti e oratori presero a utilizzare comunemente l’erisimo durante il Rinascimento.

La pianta non presenta particolari controindicazioni se viene assunta nelle dosi terapeutiche. Vi sono però alcuni soggetti ai quali l’utilizzo è sconsigliato perché potrebbe causare loro problemi: si tratta di bambini, soggetti ipotiroidei, persone che presentano allergie e donne in stato di gravidanza.

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