Eros Ramazzotti: "Sono orgogliosamente single. Ora parlo di un amore finito ma che ha lasciato ricordi belli"

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Eros Ramazzotti torna dopo l’operazione alle corde vocali che lo ha allontanato dal palco dalla primavera scorsa, obbligandolo a stoppare il tour in America. Sulle pagine del Corriere della Sera si racconta.

“Vivo da quasi 40 anni una vita artistica che mi fa sentire spesso il bisogno di stare solo senza parlare, mi guardo dentro, ragiono, penso... Sono uno che parla poco e quella è stata un’occasione per parlare meno. Un mese dopo l’operazione ho iniziato con i primi esercizi: con una cannuccia dovevo soffiare in una bottiglia piena d’acqua. È stato un lavoro certosino”.

Nell’intervista racconta anche la sua vita privata. Dal rapporto con i figli (“Ha ragione Aurora, sono rigido ma buono”) fino alla separazione con Marica Pellegrinelli, sua seconda moglie.

“Sono orgogliosamente single, ma se saluto una fan a Lubiana o se mando un sms alla nuova miss Italia qualcuno si inventa chissà che storia... So di essere nell’occhio del ciclone, ma non c’è freno allo schifo del gossip. Se la separazione influenzerà la mia vita artistica? Ci sarà, ma in maniera diversa da 15 anni fa: ‘9’ era un disco introspettivo e triste, ora vorrei parlare di un’esperienza positiva, di un amore finito ma che ha lasciato ricordi belli e e figli bellissimi”.

Non manca la considerazione di Ramazzotti sulla musica moderna e sugli artisti emergenti. Dalla sua preoccupazione per la trap all’elogio per Niccolò Moriconi, in arte Ultimo (“Una grande persona e un grande artista che a 23 anni sa già stare sul palco come un 50enne. Anche Coez e Calcutta sono forti”).

“La trap mi fa paura. Danno esempi sbagliati e c’è troppa violenza nelle loro canzoni. Vero che la realtà che descrivono è quella che è, ma bisogna essere positivi e pesare bene le parole. Manca uno che bestemmia e siamo a posto...”.

 

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