Esordi e carriera di Penelope Cruz, ospite d'onore di Venezia 2021accanto al suo Pigmalione

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Photo credit: ROBYN BECK - Getty Images
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Negli Stati Uniti non si è mai sentita davvero a casa e infatti quando va ad Hollywood parte sempre con sé il biglietto di andata e ritorno. Eppure il suo talento è sempre stato riconosciuto negli States, non a caso è stata la prima attrice spagnola candidata ad un Oscar, la prima a vincerlo in Vicky Cristina Barcelona e la prima ad avere una stella con il suo nome sulla Walk of Fame. Di chiamo stiamo parlando? Ma naturalmente di Penelope Cruz, che quest'anno aprirà la 78° edizione della Mostra del Cinema di Venezia insieme a Pedro Almodóvar con la pellicola Madres parallelas. In attesa della presentazione del film, ripercorriamo la vita di quest'artista nata con il sogno di recitare proprio per il suo regista feticcio Almodóvar, con cui ha lavorato a ben sette produzioni.

Photo credit: Dimitrios Kambouris - Getty Images
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La brillante carriera di Penelope Cruz

Nata ad Alcobendas, vicino a Madrid, il 28 aprile 1974 da una famiglia umile - il padre lavorava in una concessionaria d'auto, la madre aveva un negozio di parrucchiere - studia danza classica al Conservatorio Nazionale di Spagna, ma presto comincia ad appassionarsi al cinema. Fatale l'incontro con la produzione cinematografica di Almodóvar: a 13 anni mente sulla sua età per andare a vedere il film Legami e quando esce dalla sala decide che sarebbe diventata un'attrice. Inizia così a frequentare la scuola di arte drammatica di Cristina Rota e va dritta a cercarsi un'agente che la rappresenti, la stessa che tuttora si occupa dei suoi attuali ingaggi.

Dopo alcune collaborazioni nel campo della moda, riesce a ottenere un piccolo ruolo in un episodio della serie tv francese I classici dell'erotismo, dove appare in una scena di nudo. Più tardi, nel 1992, debutta sul grande schermo con Prosciutto prosciutto, diretto da Bigas Luna, con cui ottenne la prima candidatura al Premio Goya come miglior attrice protagonista. Il secondo ruolo cinematografico è in Belle Époque, vincitore dell'Oscar come miglior film straniero, dove dimostra tutta la sua versatilità nell'interpretare sia ruoli sensuali sia ruoli più innocenti. Nel 1993 incomincia a lavorare in Italia con la pellicola La ribelle e veste i panni dell'adolescente siciliana Enza, che tra furti e rapporti sessuali precoci finisce in una casa di correzione.

Photo credit: Ronald Siemoneit - Getty Images
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Il legame indissolubile con Pedro Almodóvar

Nel 1997 avviene l'incontro della vita con Pedro Almodóvar, che sceglie Penelope Cruz per una piccola parte in Carne trémula; nello stesso anno veste i panni di Sofia in Apri gli occhi di Alejandro Amenábar, ruolo che ricoprì anche nel remake statunitense Vanilla Sky, dove recita al fianco di Tom Cruise e Cameron Diaz. Nel 1998 prende parte al suo primo film americano Hi-Lo Country. Il western al botteghino è un insuccesso, ma la pellicola consente all'attrice di conquistare una candidatura agli Alma Award come miglior attrice cinematografica. Il film la incoraggia inoltre a imparare l'inglese che all'epoca non conosceva e a iniziare a studiare recitazione a New York. Dopo le riprese parte per due mesi per l'Uganda e dona l'intero cachet alla missione di Madre Teresa. Insieme ad altre star sovvenziona inoltre la Fondazione Sabera, che grazie ai fondi raccolti consente a Madre Teresa di Calcutta di edificare una casa e una scuola per ragazze, nonché una clinica per gli ammalati di tubercolosi, come raccontato dalla stessa Penélope Cruz in due documentari televisivi.

Fama e successo arrivano con Tutto su mia madre, sempre di Almodóvar, per il quale veste i panni di una suora sieropositiva e incinta destinata a una missione. Nel 2000 ottiene il primo ruolo da protagonista in un film americano con la commedia Per incanto o per delizia. L'anno successivo realizza il sogno di una vita - quello di recitare al fianco di Johnny Depp, di cui interpreta la moglie - ed entra a far parte del cast di Blow, cult movie poco apprezzato dalla critica, ma che ottiene un discreto successo al botteghino.

Photo credit: New Line Cinema - Getty Images
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Penelope Cruz e la collaborazione con Sergio Castellitto

Durante le riprese del film di Cameron Crowe, Penélope conquista l'affascinante Tom Cruise. Nemmeno il nostro Sergio Castellitto riesce a resistere al suo fascino latino e la ingaggia in Non Ti Muovere, dove interpreta, al limite della sofferenza, la giovane e sfortunata Italia, protagonista dell'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini. Il ruolo consente alla Cruz di ottenere un David di Donatello come migliore attrice protagonista. Nello stesso anno interrompe la relazione con Tom Cruise e un anno più tardi si fa travolgere dall'attraente Matthew McConaughey, conosciuto sul set di Sahara, tratto dall'omonimo romanzo di Clive Cussler. Nel 2006 l'interpretazione di Raimunda nel film Volver di Almodóvar le vale il premio alla migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes 2006 e il premio Goya; inoltre viene candidata ai Golden Globe e ottiene la sua prima candidatura all'Oscar per la categoria Miglior attrice protagonista nel 2007.

Photo credit: Toni Anne Barson Archive - Getty Images
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Nel 2008, sotto la regia di Woody Allen, è nel cast di Vicky Cristina Barcelona, con il quale vince l'Oscar alla miglior attrice non protagonista, dove interpreta Maria Elena una donna mentalmente instabile. È la prima attrice spagnola a ottenere un simile riconoscimento. Nel 2009 recita nel musical Nine di Rob Marshall, per il quale viene candidata all'Oscar e al Golden Globe come miglior attrice non protagonista, per poi tornare ad essere diretta da Almodóvar ne Gli abbracci spezzati. Dopo un piccolo cameo nel film Sex and the City 2, nel 2011 partecipa al quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, dove interpreta Angelica Teach, la figlia del pirata Barbanera. Durante le riprese l'attrice era incinta del primo figlio, Leonardo, e fu la sorella Monica a farle da controfigura, sostituendola nelle scene più avventurose e nelle inquadrature da lontano per camuffare il suo stato di gravidanza. Un'autentica impresa che nello stesso anno viene premiata con la celebre "stella" sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles: anche in questo caso Penelope Cruz è la prima attrice di nazionalità spagnola a ottenere un simile riconoscimento.

Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images
Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images

Nel 2012 partecipa al film di Woody Allen To Rome with Love, dove recita in italiano, poi viene diretta per la seconda volta da Sergio Castellitto in Venuto al mondo, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, nonché vincitore del Premio Campiello 2009, con cui si guadagna la settima candidatura al Premio Goya. L'anno successivo fa parte del cast di The Counselor - Il procuratore accanto a Michael Fassbender, Brad Pitt e allo storico fidanzato Javier Bardem, inoltre recita un cameo nella commedia Gli amanti passeggeri, scritta e diretta da Pedro Almodóvar. Nel 2013 nasce anche la sua seconda figlia, Luna.

Photo credit: Europa Press News - Getty Images
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Penelope Cruz tra cinema e tv

Nel 2015 è protagonista e produttrice del film drammatico Ma ma - Tutto andrà bene, diretto da Julio Medem, dove interpreta una mamma colpita dal cancro al seno, performance che le fa guadagnare l'ottava nomination ai Goya come miglior attrice. L'anno successivo prende parte a due commedie americane: interpreta una modella di intimo nel sequel Zoolander 2 scritto, diretto e interpretato da Ben Stiller e Grimsby - Attenti a quell'altro con Sacha Baron Cohen. Nel 2017 debutta in televisione nella seconda stagione di American Crime Story nel ruolo di Donatella Versace e ricevere la prima candidatura agli Emmy Awards come miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv. Alla 74° Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia presenta la pellicola Escobar - Il fascino del male dedicata al celeberrimo narcotrafficante, dove interpreta la giornalista colombiana Virginia Vallejo. Nello stesso anno è nel cast del remake di Assassinio sull'Orient Express, dove veste i panni di una missionaria spagnola, nella pellicola anche Kenneth Branagh, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer e Judi Dench.

Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Nel marzo 2018 riceve il Premio César onorario alla carriera. Due mesi dopo è protagonista del thriller Tutti lo sanno, scritto e diretto da Asghar Farhadi, dove recita di nuovo accanto a Javier Bardem, divenuto nel frattempo suo marito. L'anno successivo collabora per la sesta volta con il regista Pedro Almodóvar nel film Dolor y gloria, presentato in concorso alla 72° edizione del Festival di Cannes al fianco di Antonio Banderas. Nello stesso anno presenta in concorso a Venezia il drammatico Wasp Network, ispirato alla vicenda della rete di spionaggio stabilita dal governo cubano nella Miami degli Anni 90.

Artista poliglotta, la star recita in spagnolo, italiano e inglese. Oltre a essere molto attiva nel volontariato e nelle cause benefiche (storiche le sue battaglie animaliste contro l'impiego delle pellicce), la Cruz ha una grande passione per la fotografia: tempo fa una rivista spagnola le ha offerto l'opportunità di andare in Nepal per intervistare il Dalai Lama, l'attrice non se l'è fatto ripetere due volte ed è partita; le fotografie di quel reportage sono state esposte in una mostra a Madrid.

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