Fabio Rovazzi: «La mia felicità? Avere uno scopo»

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Con «La mia felicità» Fabio Rovazzi è entrato nella top 10 dei brani più trasmessi in radio.

Il pezzo firmato con Eros Ramazzotti è un tributo alla vita post-lockdown, in cui il 27enne condivide alcuni aneddoti autobiografici.

«La mia felicità? Avere un scopo. La paura è non averlo, non sapere cosa fare. Questa canzone è il primo pezzo che faccio per me, avevo bisogno di un progetto per riattivare la mia vita dopo la tenebra del Covid», racconta Fabio Rovazzi a Il Corriere della Sera.

La collaborazione con Eros si unisce a molte altre che popolano l'estate 2021, compresa quella di Fedez, Lauro e Orietta Berti, Colapesce e Dimartino con Ornella Vanoni.

«Il big bang delle collaborazioni è stato "Volare" con Morandi nel 2017. Da allora non è più un errore per un cantante di un'altra generazione partecipare a una cosa giovane. L'importante è che siano decontestualizzati».

Tuttavia, c'è una sfida a cui Rovazzi non prenderà mai parte, quella sul palco dell'Ariston come concorrente. Ma in altra veste, non si sa mai.

«L'anno scorso (Amadeus) mi avrebbe voluto in gara, ma, ripeto, a me il canto fa stare male... Però mi sono divertito tantissimo a condurre Sanremo Giovani con Pippo Baudo nel 2018, se Amadeus mi volesse al suo fianco sarei felicissimo».

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