Fabrizio Corona è uscito dal carcere e il video dell'abbraccio con mamma Gabriella diventa virale

Di Monica Monnis
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Photo credit: Claudio Lavenia - Getty Images
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In tanti si sono mobilitati per mostrare il loro supporto, molti volti noti come Asia Argento e Belén Rodriguez e Adriano Celentano, ma anche la gente comune che si è schierata dalla sua parte parlando di accanimento, ingiustizia, abusi, invadendo i social di attestati di stima e affetto e firmando in massa una petizione in cui si chiedeva la sua scarcerazione. Per ora, Fabrizio Corona ha vinto la sua battaglia (ma non la guerra), ha lasciato il carcere di Monza dove era detenuto dallo scorso 22 marzo per tornare ai domiciliari in attesa della decisione della Cassazione. Il video del ritorno a casa con l'abbraccio a mamma Gabriella in una valle di lacrime è diventato virale e simbolo della sua lotta contro "questo paese ingiusto".

Corona torna così alla detenzione domiciliare dopo che i giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano hanno accolto la richiesta dei suoi legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra di sospendere l’ordinanza con la quale un mese fa erano stati revocati i domiciliari a causa di diverse infrazioni, come l'uso massiccio dei social, le ospitate in tv e la mancata promessa di curare il suo disturbo psichiatrico e la dipendenza da sostanze stupefacenti. Il dietro front a causa dello stato di salute di Fabrizio e la necessità che possa proseguire il percorso di cure fuori dal carcere. Adesso toccherà alla Cassazione pronunciarsi in via definitiva.

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Il 22 marzo scorso Corona era stato trasferito nel carcere di Monza, dopo essere stato ricoverato per una decina di giorni nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano dove aveva portato avanti uno sciopero della fame e si era ferito per protestare contro la decisione dei giudici. Al momento dell'arrivo della polizia a casa aveva reagito tagliandosi i polsi e mostrando il viso insanguinato su Instagram (video e foto poi rimossi, ndr) per gridare al mondo intero quel Ready to die anticipato sul suo profilo Instagram. Preoccupati per la sua salute mentale, i suoi avvocati si sono battuti per la sua scarcerazione e per gli arresti domiciliari, richiesta accettata dai giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano perché "le esigenze di tutela della salute devono prevalere nella fase di esecuzione della pena", come si legge sul Corriere della Sera.
"47 anni, 6 di Galera 1 di comunità, 12 Anni di processi e 20 giorni di sciopero della fame", si leggeva sul suo account il 29 marzo nel post dedicato al suo 47esimo compleanno, "quello che mi avete fatto è imperdonabile" e a dirlo non è il solo.

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