Fabrizio Corona "è malato, in carcere potrebbe morire": la confessione shock

Primo Piano
·2 minuto per la lettura

La Cassazione si è pronunciata in sfavore di Fabrizio Corona che dovrà scontare nuovamente 9 mesi di carcere. L'ex re dei paparazzi, oggi ricoverato al reparto di psichiatria del Niguarda di Milano dopo alcuni gesti di protesta contro la decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che gli ha revocato la detenzione domiciliare, non sta bene e a rivelare le sue condizioni ci ha pensato sua madre.

La donna, Gabriella Privitera, si è detta molto preoccupata per la salute del figlio nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera: "L'ho trovato molto dimagrito. Ho cercato di convincerlo a prendere almeno un po’ di zucchero, ma non vuole niente. Non si aspettava la decisione della Cassazione. Si sente vittima di un’ingiustizia e di accanimento: quei mesi li ha scontati

Stando a quanto riferito, Corona avrebbe una malattia psichiatrica: "Disturbo borderline con disturbo bipolare di tipo narcisistico associato ad una sindrome depressiva maggiore. La malattia è venuta fuori pian piano e negli anni si è aggravata portandolo a commettere eccessi e reati. Le malattie psichiatriche vengono mimetizzate da un comportamento che appare contrario alla sofferenza che c’è interiormente".

VIDEO - Corona torna in carcere, spintoni e urla contro i poliziotti

"Il suo comportamento con me è altalenante. Ci sono stati periodi di rifiuto totale, perché è tipico della malattia psichiatrica sfogarsi con i familiari, e altri di grande amore" ha svelato la madre. Gabriella Privitera ha poi lanciato il campanello d'allarme: "Fabrizio deve tornare a casa dove con grande sofferenza ha fatto un cammino lungo con me, suo figlio Carlos, i suoi fratelli e le poche persone che gli vogliono veramente bene. Con l’aiuto dei terapeuti, siamo riusciti a farlo stare molto meglio. Deve continuare la terapia. Se lo mettono in carcere, muore. Suicidio? È la cosa che temo di più a causa della malattia. Mi appello alla dottoressa Di Rosa (presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano, ndr) affinché lo incontri".