Fabrizio Corona portato in carcere a Monza, il suo avvocato: "Dov'è l'umanità?"

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Fabrizio Corona (AP Photo/Antonio Calanni)
Fabrizio Corona (AP Photo/Antonio Calanni)

Dopo dieci giorni nel reparto di psichiatria dell'ospedale Niguarda di Milano, Fabrizio Corona è stato accompagnato nel carcere di Monza. Il suo avvocato, Ivano Chiesa, appena appresa la notizia ha protestato: "Sta molto male, sono dodici giorni che non mangia, è imbottito di psicofarmaci e si regge a malapena in piedi. Mi chiedo dove sia finita l'umanità in questo Paese", ha detto.

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L'ex re dei paparazzi era ricoverato al Niguarda da quando, dopo aver saputo che i giudici della Sorveglianza di Milano gli avevano revocato la detenzione domiciliare, si era ferito alle braccia e aveva pubblicato alcuni video sui social network dove protestava contro la decisione. 

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In ospedale Fabrizio Corona ha iniziato uno sciopero della fame contro la decisione dei giudici, motivata dal fatto che, da quando era ai domiciliari, l'ex fotografo dei vip aveva violato diverse volte le prescrizioni del caso. 

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"In carcere sta proseguendo lo sciopero della fame", ha detto il suo avvocato, "Non ho mai visto le dimissioni da un ospedale con trasferimento in carcere notturno in trentacinque anni di carriera. Se l'hanno fatto per problemi mediatici o di clamore sono ancora più sconcertato".

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