Fabrizio Gifuni è Aldo Moro in tv: «Un uomo lasciato solo»

Fabrizio Gifuni parla della serie «Esterno Notte» nella quale interpreta lo statista rapito dai brigatisti.

Divisa in tre puntate, la serie tv di Marco Bellocchio andrà in onda su Rai 1 il 14, 15 e 17.

La pellicola racconterà i 55 giorni di prigionia di Moro, fino all’esecuzione avvenuta il 9 maggio 1978.

«È stata una lunga immersione negli anni, lo spettacolo teatrale, il film sulla strage di piazza Fontana in cui ero Moro 50enne. Ora questo fiume di parole ininterrotte durante i 55 giorni di prigionia dove c’è anche un Moro inedito, è come se mettesse in campo l’arcobaleno delle pulsioni umane. Questa lunga elaborazione mi ha dato la possibilità di fare ciò che ogni interprete cerca: dimenticarsi di tutto e abbandonarsi», dice al Corriere della Sera Gifuni che per prepararsi al ruolo ha scavato nel profondo.

«Ho letto i discorsi di Moro, visto le interpretazioni di Herlitzka e di Gian Maria Volonté: noi abbiamo cercato una chiave che si concentra sugli stati d’animo che si agitano in ciascun personaggio. Come se la politica non potesse essere slegata dalla vicenda umana».

Di Moro l’attore ha voluto riproporre lo stato d’animo tormentato.

«C’è la rabbia, la fede, l’offesa, il risentimento, si sente vittima di un tradimento, e c’è un sentimento di solitudine fortissima. È uno dei fantasmi della nostra storia, corpi a cui non è stata data degna sepoltura, e chiedono che la storia sia raccontata di nuovo».