Facebook, Whatsapp e Instagram down per ore - e voi cos’avete fatto del vostro tempo libero?

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Photo credit: Christian Vierig - Getty Images
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Nel tardo pomeriggio di lunedì 4 ottobre, le rotelline di caricamento di Whatsapp hanno cominciato a girare a vuoto nel tentativo vano di inviare gli ultimi messaggi di lavoro e prendere accordi per l'aperitivo, mentre Instagram smetteva di aggiornarci con l'ultima story della nostra influencer preferita e Facebook... in effetti chi apre più Facebook? Insomma in un lasso di tempo brevissimo ci siamo accorti del down social e abbiamo cominciato a chiedere: "Ma anche a te non manda messaggi su Whatsapp?" e inviare segnalazioni vane in DM "Ragazze non funziona nemmeno qui". Improvvisamente ci siamo ritrovati senza scelta altra che tagliarci fuori dal mondo. A meno di non ricorrere a un'antiquata chiamata, un imbarazzante SMS o l'underdog dei servizi di messaggistica, Telegram.

Mentre noi rimanevamo impantanati nel guado della vita vera, gli ingegneri di Menlo Park cercavano di risalire alle origini del guasto Facebook. Il tutto, come hanno spiegato ore dopo sul blog di Facebook, è partito da un aggiornamento delle configurazione dei router: "Riteniamo che la causa principale di questa interruzione sia stata una modifica alla configurazione errata". L'aggiornamento ha inavvertitamente cancellato le informazioni di cui Facebook ha bisogno per consentire ad altre reti di trovare i suoi siti, un problema che si sarebbe potuto risolvere in un tempo relativamente breve. Tuttavia, essendo che sia Whatsapp che Instagram funzionano tramite Facebook, l'aggiornamento ha avuto un effetto cascata che ha "interrotto i nostri servizi" per circa 6 ore.

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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E all'improvviso tutti ci siamo trovati smarriti davanti a ore di buco, capendo però ben presto (e in modo un po' fatalista) che queste ore di detox dai social erano in realtà un'occasione più unica che rara, da sfruttare come tempo libero difficile da ottenere altrimenti. "Quello che è successo ieri ci ha restituito in misura fedele quanto i social siano diventati compagni quotidiani da cui fatichiamo a separarci, persino per poche ore" spiega il dott. Giuseppe Iannone di guidapsicologi.com. Per Iannone, l'episodio del down social e lo smarrimento che ha creato nella popolazione abituata al loro uso, indica che i tempi sono maturi perché "parte della ricerca in psicologia si orienti verso questi nuovi fenomeni e che si avviino studi per investigare il ruolo che i social hanno sulla nostra psiche".

Continua Iannone: "A oggi il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) non contempla al suo interno un 'disturbo da internet'" tuttavia questo episodio è significativo di come si possa parlare di dipendenza da social con "conseguenze psicologiche". Secondo l'esperto, ci sono due motivi principali per cui si usano Instagram, Facebook e Whatsapp: "Il primo motivo è per cercare di attivarsi e sconfiggere la noia. Il secondo invece è per rilassarsi. I social diventano così una sorta di ansiolitico digitale".

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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Ecco perché durante il down ci siamo sentiti come se dovessimo re-imparare da capo in che modo impiegare il nostro tempo, abbiamo percepito un eccesso di "tempo libero", ma libero da cosa? Da un sistema che ci invia una miriade di stimoli, "una sorta di abbuffata bulimica di informazioni che spesso facciamo fatica a digerire e processiamo solo a livello superficiale". Se i social sono nati per comunicare, Iannone fa notare come "già da qualche tempo si sono trasformati in una sorta di tv degli anni 2000 in cui più che attori siamo diventati spettatori. La proporzione tra tempo utilizzato per produrre contenuti (come postare foto o creare post) è decisamente inferiore al tempo che trascorriamo guardando foto e post di altre persone (che spesso neppure conosciamo)".

Durante quelle 6 ore in cui Facebook, Whatsapp, Instagram non funzionavano
ho chiuso computer e telefono, mi sono sdraiata sul divano e ho letto un magazine del 2020 che non ero ancora riuscita a leggere per intero. Ho cenato in famiglia, guardando programmi spazzatura alla tv, ridendo delle incongruenze e delle battute di spirito opaco. Ho guardato tutto d'un fiato un film lungo 132 minuti, senza mai toccare il telefono, mettendo in pausa solo per una tisana e rimanendo rapita dai lampi riflettersi sulle vetrine del salotto. Sono andata a dormire tardissimo, senza essere stanca. Il mio compagno mi ha guardata con un'espressione seria e mi ha detto: "Però io sono stato davvero meglio senza". E voi come avete usato il vostro - impagabile - tempo libero dai social?

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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