Farmindustria, 'Italia partner produzione vaccini nuova generazione'

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"Entrambi i vaccini Covid - sia a mRna che ad adenovirus - vedono l'Italia presente in alcune fasi della produzione. E in più l'Italia ha la possibilità in futuro, grazie al lavoro di scouting fatto dal Mise, di partecipare alla produzione - in alcune tappe, ovviamente - anche per i vaccini con nuove tecnologie che potrebbero arrivare. Per esempio, quelli di nuova generazione a Dna. Anche qui l'Italia sta facendo la sua parte". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.

"Purtroppo non possiamo diventare autonomi dall'inizio alla fine" di questi complessi processi di produzione, "ma - spiega il numero uno dell'associazione che riunisce l'industria farmaceutica in Italia - possiamo dare un contributo, perché ormai questi sono processi globali, europei. Se dovessimo pensare solo alla nostra autonomia non avremmo la possibilità di avere vaccini che arrivano anche da altri Paesi. E' importante che una coalizione fra i vari Paesi ci sia e che anche l'Italia possa contribuire. E ci saremo anche su vaccini nuovi come quelli a Dna".

E' possibile una presenza anche sul fronte della produzione dei vaccini a mRna di nuova generazione? "Penso di sì, non lasceremo nulla di intentato - assicura Scaccabarozzi - affinché il nostro contributo lo si possa dare, visto che comunque sembrerebbe,quello dei vaccini, un problema con il quale ci dovremo confrontare anche per i prossimi anni. Ma questo lo lasciamo dire agli scienziati. Noi dobbiamo farci trovare pronti - conclude - se le commissioni scientifiche diranno che dobbiamo andare avanti con le vaccinazioni".

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