Farmindustria: 'Italia quarta in Europa per export vaccini anti-Covid'

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(Adnkronos) - "Voglio dare un dato importante che non viene da Farmindustria, ma è un dato Eurostat: in Italia, oltre ad avere fatto un lavoro straordinario che ci ha portato ai primi posti a livello globale per la somministrazione di vaccini anti-Covid, siamo al quarto posto in Europa per l'export di questi prodotti. In valore, ne abbiamo esportati per 1,5 miliardi di euro in questo anno. Su un totale export vaccini che nel nostro Paese è stato di 2,6 miliardi in valore, 1,5 miliardi sono di vaccini Covid-19". Lo spiega all'Adnkronos Salute Massimo Scaccabarozzi, presidente dell'associazione nazionale imprese del farmaco. Chi dice che il polo italiano dei vaccini è stato una promessa non mantenuta "sbaglia. Perché se siamo al quarto posto in Europa per export - sottolinea il manager - vuol dire che nel nostro Paese i vaccini per Covid li abbiamo anche prodotti".

"Un miliardo e mezzo di export di vaccini Covid-19 - ripete il numero uno di Farmindustria - credo che sia un dato importante, straordinario, per il suo valore economico industriale di salute". Poi sì, ci sono i vaccini tricolore rimasti 'al palo' come quelli di Takis-Rottapharm o di Reithera, ma "purtroppo quelli sono casi di ricerca e la ricerca, lo sappiamo, ha dei tempi lunghissimi e prevede anche degli imprevisti", osserva Scaccabarozzi che rilancia: "Abbiamo anche un caso molto bello che invito ad analizzare ed è l'esempio di Biomedica Foscama, azienda di Ferentino" nel Frusinate, "che ha appena messo in piedi un impianto produttivo, un capannone bellissimo e completamente nuovo, dove sono in grado di infialare qualunque tipo di vaccino in siringhe già pronte. Quindi è vero che Catalent non investe" più per 8 nuovi bioreattori nel polo di Anagni, ma nella stessa provincia "c'è un imprenditore che lo fa".

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