Fate largo a Maria Fernanda Candido, la Sophia Loren brasiliana ora in versione super action

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: MICHEL JOHNER - Getty Images
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From ELLE

Non importa se avete visto o meno Il Traditore, ossia il film che l'ha lanciata urbi et orbi. Riconoscereste comunque Maria Fernanda Candido in pochi secondi, perché la somiglianza con Sophia Loren è a dir poco impressionante.

Non stupisce dunque che il cinema sia rimasto folgorato da Candido. Semmai stupisce che lo sia stato "solo" ora: l'attrice venuta dal Brasile (ma con un presente parigino) è stata scoperta dal mondo del cinema nel 2019 al Festival di Cannes, grazie a Marco Bellocchio che l'ha scelta per impersonare la moglie di Buscetta in Il traditore. Prima di allora - e prima della pandemia - Candido era dedita più che altro al teatro mentre in tv era famosa per essere stata la star della soap Terra nostra.

Ora, a 46 anni, tutto è cambiato: Maria Fernanda è universalmente famosa. Oltre che richiestissima. Dal 11 febbraio la vedremo in un nuovo film: la coproduzione italo-brasiliana Bastardi a mano armata, disponibile sulle principali piattaforme digitali, tra cui Sky PrimaFila Premiere, Rakuten Tv, Apple Tv., Chili.
Con lei, nel cast, Marco Bocci, Fortunato Cerlino e Peppino Mazzotta.

Com'è andata?

È stata un'esperienza stupenda: Bastardi a mano armata è il mio primo action film, che mi ha dato la possibilità di toccare con mano cosa voglia dire girare delle scene d'azione e quanto siano difficili... Inoltre trovo che il mio personaggio sia molto moderno e attuale. Interpreto Damiana: una donna che è medico e madre di una giovane adolescente. Vive in una bellissima casa, dove abita con l'uomo che ama. Non posso svelare troppo della trama ma a un certo punto si sentirà ingannata. Purtroppo capita a molte donne di scoprire che il proprio uomo ha mentito loro...

Photo credit: ALBERTO PIZZOLI - Getty Images
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Dopo l'action, quali altri nuovi generi le piacerebbe esplorare?

Onestamente, non ragiono in questi termini. Più che al genere, do peso a come la storia viene narrata e a quali artisti vengono coinvolti nella sua realizzazione. La regia, per esempio, è una variabile importante. La prima cosa, però, in assoluto che vaglio è l'idea: la sceneggiatura deve conquistarmi, avere quel qualcosa di originale e magnetico.

Però possiamo dire che almeno il capitolo soap opera è chiuso?

E perché? In Brasile è un genere che fa parte della cultura del nostro popolo. Se arrivasse un bel progetto... perché no? Come le dicevo non ho pregiudizi di sorta anche se ormai è da tanti anni che non recito più in una soap opera.

L'hanno ribattezzata la Sophia Loren brasiliana: le piace come soprannome?

Per me è un onore! Ammiro immensamente Sophia Loren: oltre ad essere un'attrice bellissima, anzi la Regina delle belle donne, aveva una personalità forte e di carattere. Anche per questo era molto amata dalle persone.

Alcune attrici non amano che venga sottolineata, in prima battuta, la loro bellezza. Anche lei preferirebbe che si parlasse più del suo talento e meno dell’avvenenza?

Io voglio tutto! Non voglio escludere nulla! (ride, ndr)

Photo credit: LOIC VENANCE - Getty Images
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Prima ancora che attrice, è stata modella e testimonial di Armani in Brasile. Anche le sfilate sono un capitolo ancora aperto?

Oggi mi sento soprattutto un'attrice. Ho lavorato come modella soprattutto da giovane, quando avevo 15 anni, per arrotondare. Quando feci la testimonial per Armani ero già una attrice: avevo 26 anni ed è stato un onore perché Armani è uno stilista che adoro. Si è trattata però di una una parentesi: adesso il mio mondo è rappresentato dal grande schermo e, quando riapriranno, dai teatri.

Veniamo a lei: ha due genitori italiani, di Padova, eppure è nata in Brasile. È cresciuta lì ma poi si è sposata con un francese. Esattamente come ha fatto a riscrivere la geografia del mondo?

Non so dirle come mai i miei genitori abbiano deciso di trasferirsi a vivere in Brasile. Non l'ho mai capito. In ogni caso ho avuto un'infanzia bellissima: la mia non era una famiglia ricca ma comunque stavamo bene. Ho ricevuto una buona educazione e le mie giornate scorrevano serene. Mio padre ha poi ottenuto una promozione e così ci siamo trasferiti a San Paolo, dove ho vissuto fino a quando avevo 20 anni. Di giorno studiavo al college, alla sera seguivo i corsi di Arte Drammatica: per certi versi è come se avessi condotto due vite parallele (ride, ndr). Mi sono anche diplomata in Terapia Occupazionale ma... non ho mai esercitato! Dal 2003 ho iniziato a fare l'attrice e dall'ora non ho mai smesso.

E cosa mi dice su suo marito?

Non fa parte del mondo dello spettacolo. Ci siamo conosciuti a Parigi, grazie a degli amici in comune. Siamo stati fidanzati per due anni, poi ci siamo sposati. Lui è francese quindi, a un certo punto, mi ha chiesto di trasferirmi con lui a Parigi. Era giusto così: ho accettato. Ed eccoci qui: ora abito in Parigi!

Photo credit: courtesy photo
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Avete anche due figli: si augura che seguano le sue orme o quelle del padre?

Il maggiore sembra essere interessato al mondo del teatro. Vedremo... Devo dire che non è facile essere genitori: fai un grande sforzo per rendere i tuoi bambini indipendenti e responsabili ma poi quando arriva il momento di separarsi da loro... è davvero triste! Sai che è giusto, che ne dovresti essere felice, ma sotto sotto, da madre, ti spiace pensare che se la possano cavare anche senza di te.

Ma in tutto questo girovagare, ha mai visitato Padova, la terra dei suoi genitori?

Non ancora! Ma recupererò presto, appena sarà di nuovo possibile viaggiare! L'Italia ha comunque un posto speciale nel mio cuore. Quando da ragazza l'ho visitata per la prima volta, sono rimasta molto stupita perché vedevo che gli italiani mangiavano e si comportavano come facevamo noi a casa in Brasile. Essendo di Padova, i miei genitori cucinavano infatti sempre italiano: adoro i carciofi, i pomodori fatti in casa, le bruschette, la focaccia... Mi piacciono molto Roma, Milano e ho un debole per la Sicilia!

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Al momento sono su un set a Londra ma, per ragioni contrattuali, non posso aggiungere altro. Mi vedrete però prossimamente nel film The passion according to G.H. di Luiz Fernando Carvalho, ispirato all'omonimo libro di Clarice Lispector. È una scrittrice molto quotata, persino Elena Ferrante ha parlato di lei!