Fedez, Codacons pretende le scuse: “Potete andare a fare in c**o”

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La diatriba tra Fedez e il Codacons prosegue senza esclusione di colpi. Il rapper, attraverso il suo profilo Instagram, ha annunciato che l’Associazione dei consumatori gli ha inviato una mail chidendogli di porre le sue scuse entro 48 ore. Cosa succede se Federico non si piega? Semplice, partirà una battaglia legale. La replica, neanche a dirlo, è al vetriolo.

Fedez: Codacons pretende le scuse

Fedez e il Codacons sono ormai in guerra da tempo. L’ultima diatriba, però, merita attenzione. Qualche ora fa, l’Associazione dei consumatori ha sollevato alcuni dubbi sulla raccolta fondi organizzata dai Ferragnez per l’emergenza Coronavirus. La richiesta, del tutto assurda considerando il momento di estrema difficoltà che stiamo vivendo, è quella di bloccare la cifra raccolta da Fedez e consorte. Ovviamente, sia Federico che Chiara Ferragni sono andati su tutte le furie quando hanno scoperto l’appello lanciato da Codacons. Il rapper, nello specifico, ha pubblicato una serie di Instagram Stories al vetriolo e ha accusato a sua volta l’Associazione. All’indomani del fattaccio, il marito dell’imprenditrice digitale è tornato a tuonare via social. Ancora arrabbiato come non mai, ha rivelato che gli è arrivata una mail con una richiesta di scuse. Fedez ha dichiarato: “Buongiorno amici! Per me è stato un ottimo risveglio questa mattina! Mi è arrivata una PEC da parte del Codacons in cui mi dice: ‘Federico, chiedi assolutamente scusa entro 48 ore altrimenti ti faremo una super super super causa!’”. L’associazione di tutela dei consumatori ha ‘imposto’ al rapper di chiedere scusa entro 48 ore, pena una nuova battaglia legale.

Replica al vetriolo

Federico, sorridente ma visibilmente arrabbiato, ha proseguito: “Caro Codacons, quando non avevo 1 euro in tasca non avevo paura di quelli che mi querelavano. Figurati adesso che c’ho qualche soldino in più in tasca! In più in una causa che ho fatto a una persona che mi ha diffamato più volte su internet, il PM ha sostenuto che internet non è un mezzo diffamatorio! Si può dire il ca**o che si vuole! Quindi vorrei aggiungere a tutto quello che ho detto in precedenza, caro Codacons, che potete andare a fare in c**o!”. Fedez, alla richiesta di scuse da parte dell’Associazione, ha replicato in modo molto chiaro. Il rapper, giusto per essere educato, li ha mandati all’altro mondo. Come proseguirà la diatriba? La speranza è sempre la stessa, ovvero che il Codacons si renda conto che la raccolta fondi dei Ferragnez è stata portata avanti con estrema trasparenza. Gli ospedali hanno bisogno di soldi: in ballo ci sono vite umane.


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