Fedez dà (ancora) voce ai lavoratori dello spettacolo ma questa volta si è molto oltre la polemica

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Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

"Domani la macchina della propaganda e i comizi con le piazze con 3-4 mila persone, gremite di gente senza tampone o green pass continueranno, mentre i concerti no. Ecco credo che tutto questo agli occhi di un lavoratore dello spettacolo potrebbe suonare come una grande ingiustizia" Fedez non ci sta più e lancia ancora un messaggio social per i lavoratori dello spettacolo. Questa volta a far scatenare le polemiche da parte di tutta la scena musicale italiana sono state le foto diffuse su Instagram da Giuseppe Conte in cui si vedono le immagini dei suoi comizi elettorali.

Quello che l'ex Presidente del consiglio vanta come un successo di affluenza in realtà è "uno schiaffo in faccia" per i lavoratori dello spettacolo, come lo definisce Fedez. Nelle immagini si vedono le piazze gremite di persone, ovviamente senza distanziamento sociale, green pass e alcune senza nemmeno la mascherina. E allora la domanda è sorta spontanea in tantissimi musicisti e lavoratori del settore: perché la politica riempie le piazze senza distanziamento e i concerti non si possono fare se non all'aperto e con il pubblico distanziato?

Tantissime le voci che si sono levate sui social per denunciare l'accaduto: Calcutta, Levante, Ermal Meta, Margherita Vicario, Salmo (che con un concerto controverso aveva già protestato a riguardo, ndr) e moltissimi altri. "Mi domando perché solo in Italia non si fa letteralmente nulla per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli strumenti che oggi sono a disposizione e potrebbero garantire la sicurezza di tutti" scrive Fedez nelle storie Instagram, dando voce ai dubbi dei suoi colleghi.

In precedenza, Cosmo si era esposto a riguardo con diverse lettere aperte a Stefano Bonaccini e Elly Schlein, presidente e vice della regione Emilia-Romagna, ma anche a Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali. Ai tre aveva chiesto di poter concretizzare le tre date in programma per il 1-2-3 ottobre a Bologna, in un concerto senza distanziamento ma con green pass, che avrebbe potuto fare da apripista per sperimenti di riapertura. Purtroppo i politici non hanno dato adito alla richiesta, costringendo Cosmo a rimandare le date.

"E se da una parte il ministero dei beni culturali e il governo non fanno nulla, dall’altra veniamo deliziati d queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che evidentemente per voi sono inesistenti - continua Fedez su Instagram - Quando parliamo di concerti e spettacoli parliamo di più di 200mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti, c’è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti".

Tutta la scena musicale aspetta, sempre più impaziente e arrabbiata, il 30 settembre, data in cui il governo dovrebbe prendere nuovi provvedimenti in materia di aumento della capienza, annullamento del distanziamento sociale e pubblico in piedi a concerti e spettacoli. Conclude Cosmo: "Se il governo non farà niente, dovremo uscire dai social e prenderci le strade".

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