Fermi tutti! Davvero in alcune farmacie italiane non si pagherà più la tampon tax?

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Niente, in Italia il governo non ci sente e questo ormai l'abbiamo capito. Sono anni che chiediamo l'abolizione della tampon tax, ma niente: tutte le proposte finiscono in fumo, i politici (maschi) ci consigliano di usare le coppette (grazie tante) e il nostro Paese rimane indietro mentre in Europa si cerca di porre fine a questa assurda ingiustizia. Tanto per fare qualche esempio, in Spagna, Grecia e Austria l’aliquota è al 10%, in Francia è al 5,5%, in Irlanda è allo 0% e in Scozia addirittura gli assorbenti sono gratuiti. Ecco però arrivare la notizia che in 260 farmacie italiane a partire dal 7 giugno sarà possibile acquistare assorbenti SENZA IVA: fermi tutti, com'è possibile? Non certo per merito di una legge o di una decisione dall'alto purtroppo, ma unicamente perché il gruppo LloydsFarmacia ha deciso che il ciclo non è un lusso e si è attivato per fare qualcosa di concreto. Cerchiamo di prendere spunto, no?

“Parliamo di un bene a pieno titolo definibile come primario, che non ha alcun senso equiparare alla tassazione di quelli di lusso” ha commentato Domenico Laporta, Amministratore Delegato del gruppo, "Come LloydsFarmacia, l’abbiamo ritenuta una scelta doverosa e urgente. Perché le scelte inclusive e di eguaglianza ci appartengono, fanno parte della nostra identità e del nostro operare quotidiano". Insomma, standing ovation: fino al 31 dicembre nei loro punti vendita si potranno comprare oltre 40 tipologie di prodotti per le mestruazioni, delle marche più conosciute, con l'IVA allo 0%. Solo nella città di Milano ci sono ben 91 farmacie Lloyds e per il resto basterà controllare se ne esistono nella propria città (incrociando le dita).

Il gruppo Lloyds si è fatto i suoi conti e lo stesso ha fatto, ad esempio, il comune di Firenze che ha abolito la tampon tax nelle farmacie comunali fino al 31 marzo 2022. È evidente, quindi, che se c'è la volontà un modo si trova. Sono stati fatti diversi calcoli per capire quanto costerebbe all'Italia ridurre l'IVA sugli assorbenti e, secondo la stima di WeWorld Onlus basata sui dati pubblicati da Nielsen, il mercato italiano degli assorbenti mestruali ammonterebbe a 515 milioni di euro. Dunque, per portare l’IVA dal 22 al 5% sarebbero necessari 72 milioni di euro, una cifra sostenibile che potrebbe essere inserita nella legge di Bilancio ma che - per ora - non si vuole spendere per la causa. Speriamo che la scelta di LloydsFarmacia mostri ancora una volta l'assurdità di continuare a considerare gli assorbenti come beni di lusso e spinga finalmente a cambiare le cose. "Siamo particolarmente soddisfatti di varare questa iniziativa", conclude infatti Laporta, "con l’auspicio che possa essere un ulteriore segnale, verso un prossimo provvedimento nazionale. Sappiamo che sono diverse le nazioni che si sono già mosse in questa direzione". Non possiamo più aspettare (e questo lo aggiungiamo noi).