Fino a quando un vaccino non sarà accessibile a tutta la popolazione mondiale, bisognerà continuare a mantenere alta la guardia

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coronavirus seconda ondata inverno
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L’Italia è alle prese con la seconda ondata della pandemia da Covid 19, ma potrebbe essere solo l’anticipo di quello che ci aspetta: cioè una terza ondata o anche di più. Paesi come il Giappone sono già alle prese con a una terza ondata di infezioni, che si è susseguita in seguito dell’allentamento delle misure restrittive. Inoltre, la maggior parte degli esperti ha previsto che la convivenza con il coronavirus Sars-Cov-2 non si esaurirà per almeno tutto il 2021.

Covid, cos’è la terza ondata

Si attende e si spera nell’arrivo di un vaccino efficace, ma che comunque vada non sarà subito disponibile a livello globale. Inoltre anche il migliore dei vaccini potrebbe non dare un’immunità permanente. “Molti vaccini forniscono protezione per decenni, come quelli contro il morbillo o la poliomielite, mentre altri, tra cui la pertosse e l’influenza, svaniscono nel tempo. Allo stesso modo, alcune infezioni virali inducono un’immunità duratura mentre altre una risposta più transitoria” si legge in una recente review pubblicata su Nature.

Dopo essere usciti dalla prima ondata, molte persone hanno iniziato a trattare il Covid solo come un brutto ricordo, quando in realtà la minaccia era ancora presente. Molti modelli matematici avevano previsto l’arrivo di questa seconda ondata, così come hanno indicato che potranno esserci più ondate. Stando, infatti, ad alcuni esperti, la terza ondata in Italia potrebbe arrivare già a febbraio.

“L’incidenza totale di Sars-Cov-2 fino al 2025 – sottolinea un gruppo di esperti dell’Università di Harvard in un lavoro pubblicato lo scorso maggio su Science – dipenderà in modo cruciale dalla durata dell’immunità”. Nel caso di un’immunità a breve termine (40 settimane), i ricercatori indicano che si verificheranno più ondate annuali.