Fiorello su Sanremo: «La ritrosia nasce dalla morte di mio padre»

Per Fiorello Sanremo rimarrà sempre una conquista dolce-amara.

In effetti, molti in questi anni si sono chiesti come mai lo showman fosse così combattuto all'idea di formalizzare le sue presenze sul palco dell'Ariston.

Ma come ha rivelato Fiore in una recente intervista, il motivo si annida nel suo passato, all'inizio della sua carriera, quando ha perso il padre a cui era molto affezionato.

«Il momento più triste della mia vita è stata la morte di mio padre. Stava ballando con mia madre, si è assentato un attimo, l’hanno trovato morto seduto sul sedile. Io ero all’inizio della mia carriera, a Sanremo con Radio Deejay (non so se l’ho mai detto ma la mia ritrosia per Sanremo nasce da questo evento), chiamavo casa e non mi rispondeva nessuno», ha raccontato Fiorello a Il Corriere della Sera.

«Poi ho fatto un giro di parenti e mi dissero che mio padre stava male, di tornare subito (in realtà era già morto). Mi dispiace che non abbia visto nulla di quello che ho fatto. Il mare di Sanremo mi ricorda sempre le lacrime che quella sera ho versato per mio padre di cui avevo ancora tanto bisogno. Ho pensato pure di smetterla, di non tornare più a Milano, di finirla lì. Mi sarebbe piaciuto trasmettergli l’orgoglio per il mio lavoro, per quello che sono riuscito a fare. Mi sono sentito realizzato solo quando sono riuscito a comprare la casa. Oggi però sono anche orgoglioso di essere riuscito a formare la mia famiglia: io, Susanna, Olivia e Angelica. Olivia è figlia del primo marito di Susanna».