Flirtare è l’atto d’amore più grande che puoi fare a te stessa?

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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Manuel Meurisse
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Flirtare è uno degli atti più naturali per l'essere umano: c’è chi ha carattere più espansivo e lo fa apertamente e chi, più introverso, opta per la discrezione. In qualunque modo lo concepiamo, una cosa è sicura: quando flirtiamo il livello di dopamina si alza, la serotonina conquista il cervello (infondendo un'immediata sensazione di benessere) e la noradrenalina viene rilasciata – ed è qui che il cuore inizia a battere all'impazzata. E chi pensa che flirtare sia a uso esclusivo dei single dovrà ricredersi: è infatti sano (e divertente) farlo anche quando si è in una coppia! Essere "flirtatious" (come direbbero gli Americani) può porta stimoli alla relazione: se flirtiamo con il nostro partner dimostriamo il desiderio e l'affetto e mostriamo cura nei suoi confronti. Il flirt con un'altra persona, d'altra parte, può essere platonico e totalmente rispettoso della coppia in cui siamo: un complimento o un messaggio d'incoraggiamento sono anch'essi messaggi che il nostro cervello riceve per aumentare la nostra fiducia in noi stessi. Certo è che, onde evitare problemi seri nella coppia, è importante stabilire dei limiti al flirt e capire bene le regole che stabiliamo nell'amare l'altro! Vediamo insieme cosa pensa la scienza in merito al flirt e quali sono le differenze tra il flirt digitale e quello "IRL" (in real life).

La scienza del flirt

Secondo delle ricerche fatte dall’Università dell'Illinois, sono molti i motivi per cui il flirt è uno strumento fondamentale nella nostra comunicazione: che si tratti di un aumento di autostima o per l'ottenimento di qualcosa di cui abbiamo bisogno (il flirt strumentale), il flirt è prima di tutto fonte di divertimento e benessere. Insomma, è fondamentale avere questi momenti in cui adrenalina e serotonina entrano in circolo nel nostro organismo: se questo succede con un occhiolino in più o un complimento inaspettato... perché no? Secondo Psychology Today, flirtare non è un’attività triviale: richiede intelligenza, creatività ed empatia; si tratta di una comunicazione tra due persone che spesso è delicata, fatta di body language e piccoli indizi. A volte non è semplice capire se qualcuno stia flirtando con noi – non si tratta certo di una comunicazione universale! Ci sono però dei segnali comuni a molti, quali il sorridere spesso, l'aggiustarsi i capelli (questo è particolarmente valido per le donne) e il toccarsi le labbra. Al tempo stesso, non è detto che ci sia necessariamente bisogno di questo tipo di segnali: guardarsi occhi negli occhi a lungo o sfiorarsi (il braccio o la schiena ad esempio) possono essere indizi altrettanto forti!

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Cody Black
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Cody Black

Flirt: digital love o IRL?

I single lo sanno bene: quest'anno di lockdown e coprifuochi ha cambiato le dinamiche del flirt. Le possibilità di socializzare con sconosciuti nella vita reale sono notevolmente diminuite con le varie restrizioni – e sì, social distancing e maschere su naso e bocca non hanno certo aiutato! Molti single si sono allora dati alle dating app: acque sicure (se sai come navigarle) dove testare il flirt a parole prima di un incontro de visu. Ci sono app più con un approccio più classico come Tinder e quelle che mettono la donna al centro, come Bumble: qualunque sia il principio dell'app, l'aumento considerevole di utenti durante l'ultimo anno ha provato il fatto che sì, flirtare fa parte della natura umana e neanche una pandemia può mettersi in mezzo!

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