Fuciarelli a Bolle: 'le sue 'parole che danzano' si sovrappongono a mio progetto'

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"Gentile Roberto Bolle, vorrei rappresentarle una questione aperta dalla recente pubblicazione del suo ultimo libro (Parole che danzano, ndr). Normalmente avrei accolto con pura gioia la biografia in 'pensieri e immagini' di uno dei nostri più noti e apprezzati danzatori, mentre è sempre lodevole che una casa editrice dia spazio e visibilità alla danza. Purtroppo, però, il titolo del suo libro si sovrappone al mio progetto 'Parole che danzano' che si realizza da alcuni decenni attraverso spettacoli, conferenze, rappresentazioni pubbliche, videoclip, articoli, saggi e che nel marzo 2019 ha dato vita al collettivo ParoleCheDanzano Ensemble di danzAutori, con un proprio canale youtube e il sito www.parolechedanzano.com". E' la lettera aperta che Sandra Fuciarelli ha inviato a Roberto Bolle.

Danzatrice e coreografa, docente di 'composizione della danza' all'Accademia Nazionale di Danza di Roma, già interprete della Limon Dance Company e del repertorio di Anna Sokolow, collaboratrice del musicista e compositore Sylvano Bussotti l'ex allieva della Juilliard School di New York scrive ancora: "come può immaginare, signor Bolle, la sua fama indiscussa e la promozione per la vendita del libro stanno oscurando ogni nostra iniziativa. Nelle ricerche su internet non siamo più ai primissimi posti tra i risultati come accadeva prima della pubblicazione del libro, ma siamo sommersi dalle notizie collegate alla vostra promozione. Addirittura nell’hashtag #parolechedanzano le nostre e la sua attività coincidono, pur nella loro oggettiva siderale distanza".

"Certo non le sfugge la vulnerabilità di una proposta sperimentale quando, immessa in rete e sui social, si confronti con realtà produttive molto più affermate e ricche -continua nell'accorato appello Sandra Fuciarelli - Il nostro lavoro non ha mai puntato ai grandi numeri, ma abbiamo conquistato nel tempo una forte connotazione distintiva e sostegno da ambiti artistici e accademici. Parliamo di circa 40 anni di vita di una ricerca che si è affermata nel tempo grazie a privilegiate collaborazioni con danzatori, poeti, artisti visivi, musicisti, studiosi e con Istituzioni e università. Come lei può ben intendere, è mio dovere difendere il progetto per me e per quanti in tutti questi anni hanno contribuito al suo sviluppo".

"Una ricerca in internet da parte sua o dei suoi collaboratori -sottolinea ancora la docente - avrebbe evidenziato il nostro precedente e si sarebbe potuta evitare questa sovrapposizione. E forse dovendo ideare un diverso titolo se ne sarebbe potuto individuare uno anche più attinente al contenuto della pubblicazione".

"Lei si dimostra artista sensibile, interessato alle tante forme dell’arte, disposto alla condivisione eppure, allo stato, il suo libro sta coprendo le mie 'Parole che danzano' - conclude Sandra Fuciarelli - Sono sicura che lei accoglierà la mia richiesta di non procedere con ulteriori progetti con lo stesso nome, realizzati in qualsiasi modo e forma, che certamente aggraverebbero la confusione tra gli utenti e danneggerebbero ulteriormente il lavoro mio e dei miei collaboratori. Sono certa che la sua fama e il suo brillante successo continueranno a risplendere inalterati. E sinceramente ne sono molto contenta per lei".